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Johann in Tirol St. Julian's Stj 02 St. Kanzian am Klopeiner St. Kathrein am Offenegg St. Leonard im Pitzt St. Leonhard im Pitz St. Leonhard im Pitztal St. Leonhard in Passeier St.

Margarethen im Lungau St. Maria di Leuca St. Martin am Grimming St. Martin am Tennengebirge St. Martin bei Lofer St. Martin im Sulmtal St. Martin in Passei St. Martin in Passeier St. Michael im Lungau St. Michael ob Bleiburg St. Nikolai im Sausal St. Paul im Lavanttal St. Peter am Kammersberg St. Primus am Klopeiner S St. Stefan am Walde St. Stefan im Gailtal St.

Stefan im Lavant St. Stefan im Lavanttal St. Ullrich am Pille St. Ulrich am Silbersee ST. Ulrich in Gröden St. Oggetto dell'appello - nel momento in cui il governo si appresta a varare le linee di indirizzo per i prossimi tre anni - è ancora una volta l'Arts Council, già sotto tiro da parte dell'ex ministro della cultura David Lammy, per le spese incontrollate.

E che ora reclama finanziamenti per dodici milioni di sterline, necessari per salvare alcune istituzioni dalla chiusura. La carica dei mini collectors… A parlarne è il Wall Street Journal in un circostanziato approfondimento: Dakota King, ad esempio, non è, come si potrebbe pensare, la sorellina di Calamity Jane, ma una ragazzetta di nove anni dagli occhi a mandorla con il capriccio dell'arte, che agli astucci di colori e agli album da disegno preferisce le gallerie d'arte.

Figlia di facoltoso imprenditore, madre e nonno collezionisti, la piccola vanta già la sua minicollezione di quaranta opere, tra cui spicca un Panda di Andy Warhol dell' Charlie Rosen, undici anni, è già un habitué delle aste, visita con il padre Aby fiere, gallerie e studi d'artista. Con suo fratello tredicenne s'era invaghito del graffitismo. Il genitore, scafato collezionista, ci ha messo poco a metterli sulla retta via. Shammiel Fleischer-Amoros di NY, dieci anni e collezionista dall'età di quattro, raccoglie sculture di alberi in miniatura e dipinti che raffigurano cani, uccelli e conigli.

Frequenta le gallerie di Brooklyn ma gli piace comprare l'ultimo giorno delle fiere, quando - dice - c'è meno da contrattare e i prezzi si abbassano.

Al quattordicenne Taylor Houghton invece piace mercanteggiare e mostra con fierezza il bel Vik Muniz spuntato a trentamila dollari.

Il Museo di Houston s'è messo a chiedere prestiti di opere a questi minorenni d'assalto, i cui eroi, manco a dirlo, sono Takashi Murakami e Yoshimoto Nara. Animali, pupazzi e dolciumi. Niente vacche squartate o immagini pornografiche alla Thomas Ruff. I facoltosi genitori dei morigerati mini collezionisti si gonfiano d'orgoglio per le precoci doti affaristiche degli eredi.

Eppure non tutti apprezzano. Per esempio la dealer newyorchese Sara Tecchia dice che mai venderà ai minori perché l'arte non è un videogame. La collega Rachel Lehmann non si fa tanti scrupoli, eccetto quello che i genitori educhino i figli all'arte, per evitare i capricci di rampolli viziati. E se qualcuno avverte un problema morale di fondo, si rilassi. Molto più pragmaticamente c'è chi rintraccia nel fenomeno l'ennesima performance di finanza creativa. Vive a Venezia Estratti da Survival English: Vive a Milano ed Essen Outside is hostile - ferro, frammenti di specchio, luce, due audio-membranes, due lucchetti, lettore cd, cm x35x Nata nel a Brescia, vive a Milano Nonna Mamma Nipote - calco su carta carbone, cm 20x30 Non solo calcio.

Magnate russo salva dalla dispersione la collezione Rostropovich "Ci sono anch'io". All'asta a New York il "diamante" record di Jeff Koons… Numeri record per Documenta 12, che chiude con oltre settecentocinquantamila visitatori La gran parte - diciamolo - dei nuovi ricchi russi, saliti agli onori delle cronache e delle classifiche di Forbes all'affacciarsi dei primi accenni di capitalismo, non ha dato finora una bella immagine di sé.

Spese folli, esibizione spesso volgare ed incontrollata di ricchezze le cui origini sono avvolte nelle nebbie moscovite. Eppure qualche volta questo cliché viene in qualche modo smentito.

Capita che uno di questi "paperoni" paghi oltre quaranta milioni di dollari per impedire che madre Russia perda un'importante collezione d'arte. Quello che ha fatto Alisher Mstislav Rostropovich Usmanov, magnate dell'acciaio e comproprietario del club calcistico inglese dell'Arsenal, che si è aggiudicato a trattativa privata l'intera collezione d'arte russa del grande violoncellista Mstislav Rostropovich, scomparso nello scorso aprile, che stava per andare all'asta da Sotheby's.

La raccolta, che conta circa quattrocentocinquanta oggetti fra porcellane, vasi, opere in avorio e in vetro, oltre a dipinti di importanti pittori russi, fra i quali Nicolai Konstantinovich Roerich e Boris Dmitrievich Grigoriev, sarà ora donata allo stato. Ma non si tratta della prima azione filantropica del genere: Anche Jeff Koons quindi cavalca l'onda del tema del momento e riempie le pagine dei giornali con il suo Blue Diamond, scultura in acciaio inossidabile lucidato e colorato, per la verità realizzata ben prima delle opere hirstiane.

Il brillantone - oltre due metri per due, assicurato a quattro castoni "aurei" - è in mostra sulla piazza antistante la sede newyorchese di Christie's, al Rockefeller Center. Dove sarà battuto il prossimo 13 novembre all'asta di Postwar and Contemporary Art, con una stima di partenza di dodici milioni di dollari.

Dopo questo botta e risposta da gioiellieri, i due big dell'arte contemporanea internazionale torneranno a fare le persone serie?

Con questi numeri da record, si è conclusa in Germania, a Kassel, un'edizione record di Documenta, la rassegna quinquennale, diretta quest'anno da Roger M. Buergel, che presentava opere di artisti di 43 diverse nazionalità. Con una crescita - in termini numerici - di circa centomila visitatori rispetto alla precedente edizione, pari a circa il sedici per cento. Un terzo degli ospiti sono stati stranieri, con una prevalenza da Usa, Olanda, Francia, Belgio e Austria.

Grandi numeri, che non possono non indurre ad un confronto con la nostra Biennale di Venezia, ben consapevoli che è sempre difficile, e magari sterile, proporre paragoni di fronte a rassegne come queste. Eppure, non sarebbe ora di domandarsi seriamente come mai a Kassel - pur con un budget di 19 milioni di euro, circa il doppio rispetto a quello di Venezia, anche se comprensivo di interventi strutturali come l'Aue Pavilion tre milioni -, con cento giorni di apertura arrivano settecentocinquantamila visitatori, mentre la Biennale, con circa cinquanta giorni in più, ma soprattutto con una cornice come quella fornita da Venezia, non raggiungerà i trecentomila?

Arte da viaggio, alla Malpensa venti opere dalla collezione della Farnesina Lo spazio espositivo, una nuova vetrina internazionale per l'arte, è stato inaugurato nel giugno scorso, con una mostra di Picasso. Ora lo spazio ExhibAir - situato nell'area biglietterie dell'Aeroporto lombardo di Malpensa -, torna ad ospitare un grande evento espositivo: Sarà Gaudí style… Per gli italiani resta legato all'indelebile ricordo del Mundial di calcio, teatro delle epiche imprese di Paolo Rossi e dell'undici di Bearzot.

Ora lo stadio di Barcellona - il mitico Camp Nou, che ha appena compiuto cinquant'anni - cambia pelle. A rifargli il make up ci penserà sir Norman Foster, l'architetto inglese vincitore del concorso, che - in ossequio alla location catalana - si è ispirato nel suo progetto all'opera di Antoni Gaudí, rivisitandola con una prevalenza di colori blu e marrone caratteristici… della squadra del Barça, principale attore sullo straordinario palcoscenico.

È questo l'iperbolico ammontare del Dorothy and Lillian Gish Prize, uno di più ricchi premi al mondo per le arti, che nell'edizione è andato alla notissima artista performer Laurie Anderson.

Il premio, che sarà consegnato a New York, all'Hudson Theater, il 13 novembre, incorona, nelle intenzioni delle promotrici, "un uomo o una donna che abbiano dato un contributo eccezionale alla bellezza del mondo ed alla comprensione dell'umanità". Fra i vincitori delle passate edizioni, oltre alla trionfatrice dello scorLaurie Anderson so anno, l'artista di origini iraniane Shirin Neshat, ci sono Ornette Coleman, Bill T. È l'artista di origini pachistane Ceal Floyer la vincitrice per il Nationalgalerie Prize for Young Art, prestigioso premio per giovani artisti assegnato dal museo berlinese nei giorni della fiera Art Forum Berlin.

Alla Floyer va la dotazione di cinquantamila euro e - per la prima volta da quest'anno - un ulteriore premio, un multiplo firmato Joseph Beuys, datato Una nuova sede che consente di ammirare al meglio l'importante collezione di arte veneta dal XV al XVIII secolo, frutto della passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine che nell'Ottocento donarono le loro quadrerie al prestigioso istituto. Il percorso museale è arricchito dalle stupende opere della collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, entrata a far parte della pinacoteca accademica nel , che vanta dipinti di Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Pietro Bellotti, Daniel van den Dick, Giambattista Piazzetta, Fra' Galgario, Pietro Longhi.

Altra novità assoluta è l'esposizione del celebre ma sino ad oggi mai esposto "Diorama di Venezia", opera colossale misura ventitre metri di base realizzata nella seconda metà dell'Ottocento dal frescante veneziano Giovanni Biasin, che con questa enorme opera voleva dare allo spettatore la sensazione di "entrare" dentro il Bacino di San Marco, osservandolo in modo circolare, come se fosse posizionato con la chiesa abbaziale dell'Isola di San Giorgio alle spalle.

Il museo ha appositamente creato per lei una nuova posizione, quella di associate director. Ma non si tratta di un semplice giro di curatori: Fra le competenze della associate director ci saranno infatti l'organizzazione di mostre, la pianificazione di performances ed il coordinamento delle nuove acquisizioni. Circa ottocento gli artisti, provenienti da quarantotto paesi dell'Europa e del Mediterraneo, che nel prossimo mese di maggio saranno protagonisti di una numerosissima serie di eventi artistici e culturali, dalle mostre pittoriche al cinema e alla musica, dalla gastronomia alla moda e al design.

Un evento di apertura della Biennale avrà luogo a Sarajevo, città simbolo della ricostruzione dei Balcani, che a sua volta aveva presentato la propria candidatura a sede della Biennale La sede stessa dei Musei - nell'ala occidentale di Villa Inaugurazione: La nuova importante realtà museale sarà www.

New media art, da tutto il mondo a Napoli. Per il forum Fastforward dal 22 al 24 novembre Eventi e momenti di discussione strutturati per dalle ore È questo il Chiaia - Napoli concept del forum internazionale Fastforward: Con un occhio alla partecipazione al Forum Universale delle Culture di Monterrey, e alla candidatura di Napoli a sede del grande evento promosso dall'Unesco nel Le sessioni di lavoro proposte mettono quindi in relazione le quattro linee di ricerca del Pan con i quattro assi tematici del Forum Universale delle Culture: Pollinaria, dall'Abruzzo un inedito programma di residenze per artisti e scienziati È Mira Calix, leggendaria musicista elettronica della Warp Records, la prima voce di Pollinaria, progetto che mette insieme residenze per artisti e scienziati e agricoltura biologica, al suo esordio nelle campagne abruzzesi.

Al centro Mira Calix dei suoi interessi, le interazioni tra arte e scienza, oltre alle pratiche di agricoltura biologica volte alla conservazione e al sostegno del patrimonio genetico locale. Scenario, e insieme parte integrante di una molteplicità di forze in fermento, un antico feudo delle terre vestine, al limitare del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nell'evento inaugurale, Mira Calix ha eseguito un'opera site specific negli austeri ambienti della masseria, popolati per Torre delle Valli secoli da famiglie di coloni, un Civitella Casanova Pe rituale scandito da musica dei priInfo: Il prototipo sarà presentato in occasione della mostra DesignER.

Giovani designer in Emilia Romagna, che sarà inaugurata in programma dal 10 novembre a Modena. Aperto a tutti i giovani designer operanti sul territorio, in età compresa tra i 18 e i 35 anni, il concorso ha assegnato anche una menzione speciale a Federika Ponnetti Modena , oltre a selezionare i prototipi che saranno esposti in mostra, di Valentina Cabri, Bologna , Chiara Pagani di Casinalbo Modena , Nicoletta Marmiroli Modena , Alessandra Ragusa Modena e Angela Rizzi di Casalgrande Reggio Emilia.

Si riconosce inoltre una buona ricerca sul rapporto forma-funzione". Proprio per questo assume un grande significato l'avvio di corsi regolari dell'International Academy of Art Palestine, a Ramallah, fra le città più martoriate della regione. L'iniziativa si deve all'impegno personale di Henrik Placht, artista norvegese della Oslo National Academy of Arts, che per quattro anni ha organizzato le forze, ha promosso lobby, ha creato una rete anche internazionale, ha raccolto fondi ed alla fine è riuscito a coronare il suo progetto.

Per i primi tre anni i finanziamenti saranno garantiti dal ministero degli Esteri della Norvegia. È il primo numero della neonata Fiera d'arte contemporanea di Shanghai. Una visita in Oriente in compagnia dei curatori Huber e Rudolf. Per capire cosa e quanto resta interessante nella Cina lontana da Pechino. E per immaginare scenari futuri L'ultima scommessa di Pierre Huber, collezionista e curatore globetrotter appassionato di scenari esotici, è "educare i cinesi all'arte contemporanea".

Per questo, insieme a Lorenzo Rudolf, già direttore di ArtBasel, e con il supporto di Bolognafiere - che ha avuto la malaugurata idea di coinvolgere l'Ice, autore di una vetrina italiana un po' penosa - ha organizzato a Shanghai la prima fiera dell'arte contemporanea. Centoventuno gallerie internazionali, tra cui anche quelle cinesi che fanno ricerca, accanto alle omologhe indiane, brasiliane, pakistane, americane tra le meno brillanti , francesi, tedesche, inglesi Sgombriamo il campo da equivoci: Buona la scelta delle gallerie, dovuta al lavoro di scandaglio di diciotto "ambasciatori" incaricati da Huber di setacciare l'Oriente area molto vasta, che va dalla Turchia al Giappone per trovare nuovi talenti.

E buoni i lavori presentati. Meno riuscita, forse, l'altra sezione, ugualmente curata da Huber, The best of disco- Pierre Huber very, che mirava a mettere in di opere "alla maniera di", spiega Zhou Tiehai, artista di mostra gli artisti emergenti di successo, molto imitato e consulente della fiera per la Cina. E, a detta dei collezionisti europei arrivati a Shanghai, la Invece, fra i venti giovani spuntacapitale offre molto di più della "Parigi d'Oriente": Cominciamo dal che nessuno conosca i singoli artisti" - avranno vita breve.

Perché il nuova borghesia, fatto è che se nel nostro mondo globale l'etnico tira bene in giovane, curiosa, cucina, nella moda, nei gioielli e addirittura in letteratura, attenta e parecnon va bene invece nell'arte.

Che più d'ogni altro linguaggio chio ricca. Anche mira a vestire un codice unico, riconoscibile e vendibile, a in Cina, insomovest come a est. E questo fa gola a tutti perché, come per tempo stesso non estranea alle correnti, come qualunque altro prodotto, chi sfonda qui si Concettualismo, Arte Povera, installazioni di scala architetaggiudica un guadagno piuttosto eccezionatonica, che piacciono da noi?

E i cinesi, abili più di tutti, si le. Inoltre, si tratta di un mercato che non adeguano in fretta, pronti a compiacere l'acquirente di turno. Chissà se andrà più liscia con gli to da artigiani che vantano una manualità indiani e con i russi che, dopo il boom cinese, sono oggi i particolarmente virtuosa.

I quali non copiano mercati più interessanti secondo Huber e Rudolf. Con prezspudoratamente l'artista di successo ma, zi ancora buoni e scarsa sovraesposizione. Cuocere la pasta al dente e trasferirla nella terrina con la crema di piselli scaldata, unire il cipollotto tritato finemente, i piselli interi tenuti da parte e le lamelle di pecorino. Ottima sia calda che fredda.

Di fatto è, bisogna sottolinearlo, una vera e propria opera. Ed ha concepito un prezioso origami di carta e cartoncino che si presenta con una copertina squarciata da una esplosione ritagliata e combusta, che fa leggere all'interno il titolo della mostra "Dies Irae". Si apre il cartoncino rigido ed ecco il festone, il ghirigoro. Con invito e disegno. Dies Irae, dies illa Fossi almeno spinto a prendermene la briga!..

Dell'incapace kafkiano che sono, m'ha trovato attore di straccia biglietti la On the paper, è la versione appunto cartacea simil quotidiano, presentato in forma di quotidiano utilizzo: Di contro al facile sollazzo dell'illustrazione, la copertina questa volta ne è la parodia macchiata d'un lavandino che niente lava, poco risciacqua, senz'altro rigurgita il proprio inchiostro, dal di dentro, come in chiostro senza confraternita.

L'immagine ne rigetta la propria funzione descrittiva prima d'esser stracciata, come il biglietto d'un fruitore in balia d'un entusiasmo svogliato, o appallottolata come una pratica d'ufficio da cestinare.

Alla faccia di qualsiasi cliché, questa è una copertina che non scalda, inutilmente le gambe insensibili d'un paralizzato, in una sedia a rotelle senza cuscinetti, la camera d'aria bucata, i bastoni tra le ruote, il sorriso negl'occhi e la bocca tristana, appassionata di chi non è della parrocchia. Alvise Bittente, vive a Venezia, è trattato dalla galleria Perugi artecontemporanea, a Padova - www.

Gabriele Picco Stanno lavorando alla copertina d'artista: Questo apprezzamento è nella storia del bisonte. Gli Spagnoli che lo videro per primi credettero di trovarsi di fronte ad un miscuglio sorprendente di animali: Al tempo delle prime esplorazioni, era comunissimo nelle praterie, viveva in mandrie composte da centinaia di migliaia di capi ed era la testimonianza vivente della ricchezza del continente appena emerso nella storia dell'umanità.

Il bisonte è considerato dalle tribù di Nativi Nordamericani come simbolo dell'abbondanza e il padrone incontrastato delle solitudini sconfinate. I nati sotto il segno del Bisonte sono persone fiduciose in se stesse, amano i rapporti pacifici, sono anche molto testardi, metodici, competitivi e con un forte temperamento. Il Bisonte è un costruttore: In più, è un carattere solitario. Il Bisonte di Terra, in più, è una persona trasparente, schietta, tendenzialmente spontanea e socievole.

Per lui l'amore è un elemento essenziale della vita, che va vissuto in tutta la sua pienezza con sincerità, sensibilità e comprensione. Perfettamente agli antipodi della la sua mole fisica, il Bisonte di Terra si cimenta nella danza dell'amore con grazia, eleganza e stile. Enzo Cucchi ha fatto dell'espressione, della spontaneità, della forza e dell'eleganza la propria regola d'arte.

Si cimenta in lavori sulle grandi dimensioni e costruisce pitture come cattedrali del colore, che s'innalzano come monumenti della solitudine dell'arte, nel dialogo con la storia.

Arriva Marte nel segno, sgranchite le gambe, sgranate gli occhi, digrignate i denti e slanciate l'Urlo. Dopo il pane, i pesci: Non sai cosa dire? Quel Mercurio li ti toglie Toro. Sei curioso e brami informazione perché Saturno ti prude sullo scalpo: La Banca d'Italia e la B. E sono banche private cui lo Stato Italiano paga il Signoraggio: Un altro dei tanti misteri ottocenteschi che oscura il mondo simbolico, di cui siamo proprietari solo grazie ad un mutuo inestinguibile. Ormai, la parola arte è come una gomma da masticare: La luna storta rende poco intuitivi e ripropone vecchie cose stantie e noiose.

A che posto sei? Ricordati che dopo la classifica, come i tuoi predecessori ex famosi, scompari. Se ci sei allora toccati le palle! Non avete transiti ambigui, ma transiti faticosi che possono essere facilmente superabili con slancio. Sei un po' giù? Non per te, ma per quel tiepido Marte? Prenditi sul serio, guardati allo specchio narciso che c'è Venere ad abbracciarti e dichiaralo apertamente: Col passaggio di Marte si sveglia il MART, e preannuncia una mostra dedicata a Vincenzo Agnetti, l'artista degli "assiomi" che ha insegnato il "rifiuto di dipingere" e "l'apprendimento del dimenticare": Quella Venere è un abat jour che ti illumina i sensi e ti riempie di sentimenti buoni.

Cielo nero, luna nera, Africa nera. I bambini del cosiddetto e male detto, in tutti i sensi "terzo mondo" ringraziano per il falso Cattelan raccolto per l'asta dell'Onu e salutano con soddisfazione il cinismo e il feticismo dell'immagine dei nuovi Squallor in cerca di fama che hanno confuso l'ironia dadaista con la minestrina coi dadi.

San Maurizio Cattelan, se esisti, fulminali! Il sole al centro del sistema tolemaico ci consente di dire che viviamo in un "Mondo fantastico"… Vien da chiedersi: Nella grande evoluzione post-femminista, il passaggio reazionario di Plutone fa dilagare una nuova tendenza: Patetiche e prive di eros.

Il vento di Mercurio intrecciato a Plutone scalzo e poco virile cambia le sorti del mondo e le direzioni della cultura. Dopo quello della democrazia, del pacifismo, dell'arte, in America declina anche il mito dell'America del Rock. Le autorità per l'immigrazione negano il visto a Lily Allen, ai Klaxons e ai Mistery Jets, musicisti di punta della scena inglese perché, malgrado i fan abbiano già esaurito i biglietti, per i burocrati sono star sconosciute in America.

Lo faremo nei prossimi numeri. Continuate a inviarci lettere ironiche e divertenti Caro Capasso, a fine settembre ho dato l'esame di Plastica Ornamentale; durante il corso ho realizzato una scultura in gesso che riproduce la testa di SeryM , dovevo solo finire di pulirla qua e là, e invece più pulivo e più mi infastidiva, quindi, a soli due giorni dall'esame, ho preso martello e scalpello e l'ho distrutta, documentando tutto con un filmato.

Con queste domande che mi giravano in testa, e con tanta emozione, mi presento all'esame, espongo la mia tesi, e alla fine il prof. Cosa ne dicono le stelle? Carissima, mi pare che vuoi proporre alle Stelle degli argomenti molto Sery: Le accademie pullulano di professori senza arte.

Ovviamente la tua performance lo ha erotizzato e gli ha ricordato che anche lui, una volta, aveva un'idea ma non si ricorda su quale scontrino del discount l'ha segnata. Il male più grave di quanto vedo tra gli studenti è di non essere riusciti a rompere la testa ai professori lo dico da masochista di categoria , e non tanto a loro stessi.

Per la prossima volta, prova a sentire che suono produce il martello metallico con tanto di scalpello conficcato nell'orbita oculare storicopassatista del professore e fagli un bel ritratto da Polinfermo, perché la tua libertà è nel fare malgré lui: Caro Gapasso, sono un artista giovane d'oggi della provingia di Roma, Monterotonno per l'esattezza.

Mi sto per addentrare con successo nel mondo dell'arte, perché so figlio d'arte, da parte di padre, e figlio di madre ignota da parte di madre, e questo segondo aspetto dicono che conta de più. Mi zio, che tutti chiamamo er sor critico perché sa tutto lui dice che sono un bravo pittore, e pure se non ho capito che significa me dice che so' passato dal minimale pittore edile al concettuale col pennello mecce fo la barba e ora sono in una fase che io ho inventato di sana pianta che se chiama: Mi piacerebbe morto fare una mostra in qualche spazio davanguardia, ma nun conosco niusciuno.

Anzi te vorrebbe chiede una cosa: Potresti damme un biccolo aiutino e famme conosce un incuratore? L'arte è un orgasmo da raggiungere in pubblico, e quindi scusa se ti correggo il disordine temporale "chi non mostra, non viene". É ovvio che per questo rituale sociale serve una figura che sollecita l'organo pubblicamente, ed è quello colui che tu denomini "incuratore": Poi ci sono i critici, che sono quelli sviluppati sotto e sopra.

Anche loro incurano ogni tanto. Ma con sublime ironia e ti fan sentire che quel momento sublime è un'estasi totale. Scegli questo secondo genere di personalità, se ne incontri, e prendine uno qualsiasi.

Sfida la sorte e attaccati al caso. Caro Capasso, sono un gallerista romano che preferisce rimanere nell'anonimato, non per vigliaccheria ma molto semplicemente perché voglio rispettare l'ironia di questa tua rubrica ed evitare i polpettoni polemici di altre. Ti scrivo perché mi chiedo: Bada bene, non considero assolutamente questo genere di gallerie come una forma minore di gallerie, ma se veramente questo catalogo deve servire ad un collezionista straniero per la prossima fiera, non pensi che alcune gallerie commerciali si mostrano superiori ad alcune che operano direttamente con gli artisti, semplicemente perché hanno nella lista nomi di cui trattano qualche opera ottenuta dai mercanti?

Se guardi bene sembrano molto più attive di altre che con fatica portano avanti artisti in vita, magari giovani e poco conosciuti all'estero e quindi più svantaggiate rispetto a quelle. Pier Paolo Pasolini diceva: Gli elenchi telefonici sono amati soprattutto dai cognomi. Il discernimento e il senso critico, quando esistono, non vengono applicati per paura di perdere consenso.

Alcuni preferiscono una forma più sublime e bella di pensiero, il consenso critico, perché comunque, "una mano lava sempre l'altra". Scrivi a Capasso, invia la tua lettera: Vediamo come si sta sviluppando questo concetto. La parola stessa "showroom", letteralmente sala mostre, indica il luogo dove si espongono i prodotti automobili, collezioni moda o complementi d'arredo: Nel primo e più diffuso significato, showroom è quindi la location che offre la possibilità di presentare in qualsiasi momento i prodotti di un'azienda ai clienti e ai giornalisti.

La showroom potrà quindi trovarsi sia all'interno della stessa azienda, sia all'esterno in zone centrali e facilmente raggiungibili. A Milano il quadrilatero della moda via Montenapoleone, via Spiga, via Sant'Andrea e via del Gesù è una zona nota agli addetti ai lavori non solo per i negozi, ma anche per le numerose, anche se più nascoste, showroom. Le contaminazioni con l'architettura e il design hanno dato vita a showroom di grande impatto e valore estetico, luoghi ideali anche per eventi, anche se sconosciuti al grande pubblico.

Si moltiplicano le collaborazioni tra il mondo della moda e quello del design, come nel caso Comme des Garçons che per l'allestimento della showroom a New York ha utilizzato lo studio londinese Future Systems, il cui stile oltrepassa i tradizionali preconcetti dello spazio e non scende a compromessi con le forme tradizionali.

In altri casi i designer moda si avvalgono di grandi architetti, che costruiscono showroom e anche negozi in linea con la filosofia e lo stile evocato dal marchio. Tra i casi più noti lo showroom-teatro di Armani in via Bergognone, nel cuore della zona Tortona, progettato da Tadao Ando, architetto giapponese con cui lo stilista condivide forti affinità per l'utilizzo di materiali puri e forme minimali.

La naturalità di un tempio buddista e lo stile Weitzman si respirano in tutti gli ambienti dove su mensole di cristallo sono esposte le calzature delle collezioni Oscar e quelle protagoniste di eventi speciali.

Le showroom moda milanesi sono arrivate a definire anche l'assetto architettonico della stessa città che in molte sue parti si caratterizza per una forte presenza architettonica. Il risultato è un progetto di estrema modernità dove la purezza e la semplicità delle forme acquistano forza e carattere nell'utilizzo dei materiali ricercati.

Forma e materia esaltano il gusto moderno e contemporaneo che da sempre contraddistingue lo stile e lo spirito del marchio. La pietra bianco Namibia utilizzata in grosse lastre per pavimenti e pareti abbinata al vetro opalino, al vetro trasparente e alla lamiera d'acciaio grezzo, contribuisce a dare luce a tutto il complesso architettonico.

Vero protagonista di questo progetto è il vetro: L'effetto finale è una grande lampada, una pelle vetrata che fa da filtro alla luce naturale distribuendola all'interno con morbidezza. L'edificio si apre a piano terra con un giardino di ciottoli bianchi e si articola su cinque piani più due interrati.

L'ingresso accoglie un serie di arredi in cui è protagonista la stravagante contemporaneità del maestro del design Ron Arad: Le showroom, sviluppate ad openspace, sono delimitate da un grande blocco centrale, mentre gli arredi sono caratterizzati dall'utilizzo dell'acciaio lucido per gli elementi portanti e dalla lamiera d'acciaio grezzo per i piani d'appoggio.

L'ultimo piano presenta una serie di volumi articolati che si snodano su diversi terrazzi sui quali affaccia la sala ristorante arredata da tavoli di diversi colori in vetro retroverniciato. Una foresta di lampade posizionate a varie altezze ammorbidisce i volumi degli ambienti di rappresentanza dell'ultimo piano.

Il dialogo tra classico e contemporaneo costituisce uno degli elementi portanti del progetto che è completamente incentrato sul confronto tra la vecchia palazzina del primo novecento e l'edificio degli anni '60, trasformato in scatola di vetro per racchiudere gli ambienti di rappresentanza.

Un corpo di collegamento a tutta altezza affacciato sulla corte interna, caratterizzato da scale e rampe in lamiera grezza, diventa l'elemento trait d'union tra i due edifici. Un esempio evidente di come la moda possa, nei casi migliori dei casi, contribuire allo sviluppo e alla riqualificazione delle città.

Universitas Artis, anche le arti visive festeggiano la nuova sede romana della Luiss Deste Prize , vince la giovanissima Loukia Alavanou C'è anche l'arte contemporanea a festeggiare la nuova sede della Luiss - Libera Università degli Studi Sociali -, in un ampio edificio degli anni Trenta a Roma, in zona Parioli.

Ed è la prima volta in Italia che un'università inaugura con una mostra, che riunisce tredici artisti italiani di fama internazionale. Artisti chiamati dal curatore Ludovico Pratesi a riflettere sul ruolo dell'arte nella cultura umanistica attuale con la mostra Lo spazio e la misura - Universitas Artis, allestita all'interno del chiostro dell'edificio. Una riflessione che si ricollega alle tematiche della classicità, reinterpretata in chiave contemporanea, relative al significato dell'opera, alla sua posizione nello spazio architettonico, al valore della misura inteso fino al 15 dicembre come criterio di consapevolezza dell'identità dell'artista nella Università Luiss società globalizzata.

È la ventottenne Loukia Alavanou la vincitrice per il del Deste Prize, riconoscimento assegnato ogni due anni dal dalla greca Deste Foundation for Contemporary Art ad un artista greco, con la missione di sostenere e promuovere l'arte contemporanea nel paese.

Il video della Alavanou, alla quale va un premio di diecimila euro, sarà esposto - insieme a quelli degli altri cinque finalisti - in una mostra prevista per novembre nella sede della Deste Foundation. Svizzera, all'americano Richard Artschwager il Roswitha Haftmann Prize È il pittore e scultore americano Richard Artschwager il vincitore per il del Roswitha Haftmann Prize, riconoscimento assegnato annualmente dall'omonima fondazione di Zurigo.

Il premio, dotato di circa centomila euro, lo scorso anno era stato vinto da Peter Fischli e David Weiss. L'artista, protagonista nel di un'ampia retrospettiva al Whitney Museum of American Art di New York, è stato premiato per aver "significativamente allargato la portata delle arti plastiche e aperto nuove prospettive, sviluppate da molti giovani artisti".

La Fondazione Haftmann ha inoltre assegnato un premio di circa cinquantamila euro al filmaker lituano Jonas Mekas, noto per aver fondato il Film Culture magazine e l'Anthology Film Archives di New York.

Richard Artschwager Sviluppo economico, arte e mercato, Prato in prima linea. Con Incanto… Si occuperà di merchandising d'eccellenza - prodotti ed eventi identitari, servizi per l'area cultura e artigianato, gallerie d'arte, laboratori d'arte, artigianato, restauro -, di servizi per la cultura - bancari, assicurativi, turistici, gestionali, consulenze - e di servizi per le famiglie e la didattica, attraverso l'arte per i più piccoli.

Con la presentazione di Incanto Innovative Center of Arts in Tuscany - Prato si propone come una delle capitali dell'economia dell'arte, luogo d'incontro di cultura e business, crocevia innovativo di sviluppo economico, arte e mercato. E l'artista cita per danni la sede di Yahoo Sono Paolo Schmidlin, per la sezione dedicata agli artisti italiani, ed Elsa Sahal per la sezione dedicata agli artisti francesi, i vincitori della prima edizione del Premio Internazionale Giovane Scultura Fondazione Francesco Messina, assegnato in Piemonte, nel nuovo centro d'arte Materima di Casalbeltrame.

Ogni edizione del premio a cadenza biennale - che assegna ai vincitori la somma di diecimila euro - ospita un paese straniero, e quest'anno la nazione prescelta è stata appunto la Francia. Schmidlin è stato prescelto "per aver saputo rendere - tramite il non facile linguaggio della scultura - le pieghe più sensibili della natura umana, sino agli aspetti più appariscenti ed esteriori, sia in quelli più intimi e, talvolta, inconfessabili.

Non doveva essere falciata, quell'erba, davanti alla sede centrale di Yahoo a Sunnydale, California. Non doveva essere falciata, perché era parte integrante di Reflecting Tips, un'installazione pubblica dell'artista Sharon Louden commissionata nel , per ben centomila dollari, peraltro. Duemilacinquecento lacci di plastica bianca, che si intrecciavano appunto con l'erba, creando contaminazioni cromatiche e formali.

Ma un giorno l'ex Ceo di Yahoo Terry Semel - ascoltando le proteste dei molti che si lamentavano dell'incuria - ha deciso di falciare, sostituendo con un "bordo di fiori perenni". L'artista ha citato Yahoo in giudizio, lamentando una clamorosa violazione del Visual Arts Rights Act. Nato nella capitale spagnola nel , artista dalla solida formazione intellettuale, Palazuelo aveva praticato inizialmente la figurazione, per poi attraversare un periodo cubista.

Perché si tratta di un collega, per taluni di noi un amico, una persona che ha operato per trentacinque anni nel campo artistico. Giancarlo Calcagni, fondatore nel e da allora direttore della rivista Arte in, è morto questa mattina dopo una lunga malattia.

Nato a Roma il 23 marzo , già editore, mercante d'arte e gallerista, è stato consigliere e vicepresidente del Sindacato nazionale mercanti d'arte moderna - sezione Triveneto.

Con Lorella Pagnucco Salvemini - codirettore - ha poi arricchito il panorama italiano con il bimestrale di critica e d'informazione delle arti visive, di cui ha ricoperto l'incarico di direttore responsabile, portando la testata ai vertici delle pubblicazioni del settore.

Ed a sancire definitivamente la sua appartenenza all'èlite della pittura novecentesca è giunto il Leone d'Oro della Biennale di Venezia, attribuitogli nell'edizione diretta da Jean Clair. Kitaj è morto in California all'età di settantaquattro anni, come comunicato dal portale artinfo.

A Londra era rimasto per quarant'anni, prima di far ritorno a Los Angeles, nel Proprio in questi giorni di lei si era tornati a parlare diffusamente, in occasione del centenario della nascita di Leo Castelli, che fu suo marito, ma anche suo compagno di viaggio attraverso la storia dell'arte internazionale per tutto il secolo scorso.

Ileana Sonnabend, la mitica gallerista di origini romene, è morta a New York all'età di novantadue anni. È del l'apertura a Parigi della Galerie Sonnabend, che impose sul parorama europeo nomi come Johns, Rauschenberg, Dine, Lichtenstein.

Ma il grande ruolo - per l'arte europea - fu l'impegno profuso anche nel lanciare i giovani artisti continentale, fra i quali gli italiani Jannis Kounellis, Mario Merz e Pier Paolo Calzolari. Il resto è storia nota: Il secondo marito Michael Sonnabend era morto anch'egli a New York nel La Sonnabend aveva conservato un rapporto speciale con l'Italia, dove ancora negli ultimi anni trascorreva lunghi periodi, a Venezia.

Ma quest'anno i molti amici in laguna non l'avevano vista Premio Sostenibilità in architettura, a Reggio Emilia vince lo studio Isolarchitetti Stazione di Bologna, anche Nouvel e Isozaki in corsa per il nuovo progetto È lo studio torinese Isolarchitetti il vincitore per il del Premio Sostenibilità, assegnato a Reggio Emilia nell'ambito della settimana della bioarchitettura promossa dal centro Bioecolab. Il premio - conferito per il progetto di riqualificazione dell'area di "Parco Ottavi", proprio a Reggio Emilia - ha lo scopo di valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire, il rispetto e l'integrazione con l'ambiente naturale, il controllo dei consumi, l'impiego di materiali e tecniche non inquinanti, la sostenibilità sociale ed economica, l'innovazione.

Espressione di un'efficace sintesi tra gestione partecipata e approfondita del processo progettuale e l'integrazione a scala territoriale del sistema del verde, delle infrastrutture di mobilità e del tessuto costruito, il progetto di "Parco Ottavi" affronta esaurientemente le diverse componenti della sostenibilità a scala urbana, diventando un intervento urbanistico di particolare rilevanza per la città di Reggio Emilia.

Per qualcuno, come Arata Isozaki, potrebbe essere l'occasione per riscattarsi dopo le polemiche intorno alla contestata pensilina progettata per gli Uffizi. Per altri, studi più giovani, potrebbe essere l'occasione per il definitivo lancio nel firmamento dei grandi dell'architettura. È comunque grande l'attesa per conoscere il nome del progettista della nuova Stazione Centrale di Bologna, un lavoro che peraltro si carica anche di significati sociali, contribuendo a voltare pagina su una brutta pagina della recente storia italiana, l'attentato del I progetti saranno consegnati entro il mese di marzo e la giuria si esprimerà sul vincitore entro il successivo mese di giugno.

Torna in Puglia Intramoenia Extra Art Dalla fondazione nel a San Gimignano, nel cuore della Toscana - "con un capitale di un milione di lire a testa", ricordano spesso i tre soci -, fino all'apertura delle sede di Pechino nel , nel distretto artistico di Dashanzi.

Un percorso che ora segna un'altra importante tappa con la presentazione del nuovo spazio dedicato ai progetti d'arte contemporanea in Francia. Una nuova avventura nella campagna parigina, una zona industriale abbandonata di più di diecimila metri quadri a Boissy-leChâtel, un'oretta dal centro della capitale.

Le Moulin - questo il nome del nuovo spazio - sarà teatro di incontri artistici internazionali durante l'arco di una giornata, con opere realizzate da artisti dei cinque continenti.

C'è tutto il Bonito Oliva style in queste parole, con cui l'Achille nazionale presenta la terza edizione di Intramoenia Extra Art - Castelli di Puglia. A Lecce, dal Castello Carlo V - una delle più grandi fortezze di Puglia - allarga uno sguardo sulla città Oliviero Toscani, con un'immagine inedita del maestro della comunicazione, inno alla meraviglia della bellezza ma insieme critica alla sua degenerazione.

A Muro Leccese la mostra anima il Palazzo del Principe ed il Borgo Terra, a partire dall'invito a risolvere il Rebus fino al 14 gennaio interattivo dei ConiglioViola come via d'acSedi varie - Puglia cesso al percorso mostra che si snoda nella Info: Certo, si tratta di un'indiscrezione, ma di un'indiscrezione che ha una fonte qualificata.

Anzi, la fonte più qualificata in assoluto: Il capo della Darc la Direzione per l'arte e l'architettura contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività culturali lo ha dichiarato in seguito ad una precisa domanda di Exibart: Ad uno strumento di governance, dunque, che permette una certa autonomia gestionale, una ampia capacità di acquisire finanziamenti privati ed una maggiore tenuta seppur non certo stagna rispetto agli appetiti della politica.

Curata da Tomaso Montanari, Bernini pittore riunisce per la prima volta tutti i dipinti certamente attribuiti a Gian Lorenzo Bernini. Le opere sono disposte secondo tre tematiche principali - autoritratti, ritratti, soggetti sacri - a loro volta articolate in sezioni che evidenziano diversi nuclei, natura della ritrattistica pittorica dell'artista, rapporti e indipendenza dalla committenza, interpretazione del tema sacro e consuetudini della bottega berniniana.

Oltre ai dipinti - ventuno - è presentato un gruppo di dieci disegni, un busto in marmo, un cartone monumentale e altre tele, per un totale di trentaquattro opere. Riuniti quindi tutti i ritratti noti dipinti da Bernini, dei quali uno è inedito e un altro - recentemente pubblicato - mai esposto in pubblico. La mostra è allestita in tre sale del restaurato secondo piano di Palazzo Barberini, scelta che segna una tappa fondamentale del percorso verso la rinascita del palazzo come grande museo statale di arte antica, dopo la fino al 20 gennaio conclusione dell'anno- Via Delle Quattro Fontane 13 - Roma sa diatriba con il Orari: Bloomsbury Auctions apre a Roma il suo spazio espositivo Mestre Film Fest, fra i vincitori anche Matteo Fato e Christian Rainer L'occasione è stata fornita da un'importante collezione di arte antica e contemporanea, con opere che vanno da Breughel a Cambiaso, Heintz, fino a Balla, de Chirico, Giacometti, Prampolini, Severini, Sironi, Moore, Manzù, Matta, di proprietà di un collezionista privato italiano, la cui identità è tenuta riservata, battuta all'asta il 18 ottobre scorso dopo una mostra-lampo a via della Pilotta 18 - Roma www.

Proprio in vista dell'esposizione la casa d'aste Bloomsbury Auctions, con sede a Londra e, da pochi giorni, a New York, ha aperto al pubblico la sua sede romana, utilizzando le sue particolari caratteristiche per promuovere propri eventi culturali ed ospitare iniziative esterne. Uno spazio del tutto particolare, nell'ala di Palazzo Colonna costruita intorno al in via della Pilotta.

All'interno di questo edificio di mille metri quadrati il fascino delle volte a botte, delle colonne, dei fregi si coniuga con elementi di arredo contemporaneo e con uno spazio multimediale fra i più avanzati a Roma ed in Italia.

Con una sala ovale di duecento metri quadri - curiosa coincidenza con la sala ovale che caratterizza la nuova Gagosian Gallery romana, di prossima apertura -, totalmente concepita per l'esperienza polisensoriale e l'impatto emozionale dei fruitori.

Con amplificazione surround e diffusori olfattivi, lo spazio ha le pareti curve completamente schermate, per proiezioni a trecentosessanta gradi di immagini, videoinstallazioni e qualsiasi tipo di filmato. Al piano inferiore un'affascinante sala lounge con piano bar ed ingresso diretto al bellissimo giardino di Palazzo Colonna. Con una grande festa si è conclusa - presso il Centro Culturale Candiani di Mestre - la decima edizione del Mestre Film Fest, festival internazionale di cortometraggi che ha confermato la vocazione all'internazionalità con numerosi cortometraggi giunti da vari Info: E con una continua crescita delle opere in concorso, sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista della qualità e del livello tecnico.

Cresce il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, aperto al pubblico il V Ipogeo Dal web alla terraferma, apre a Milano il nuovo showroom DozGallery Nel primo anniversario dell'inaugurazione del Musma - Museo della Scultura Contemporanea di Matera, l'istituzione lucana si regala un nuovo fondamentale ampliamento, con l'inaugurazione e l'apertura al pubblico del V Ipogeo.

Oltre duecentocinquanta metri quadrati di nuovi spazi espositivi, nei quali verranno ospitate le nuove donazioni pervenute da più generazioni di artisti, dalla bellissima sala approntata da Carla Accardi alle opere - fra gli altri - di Dino Basaldella, Michelangelo e Bruno Conte, Carlo Guarienti, Costantino Nivola, Paolo Radi, Cloti Ricciardi, Shu Takahashi.

In occasione dell'inaugurazione, che ha coinciso con il Ibram Lassaw finissage della mostra di Mirko Basaldella, è stato inoltre annunciato che il prossimo appuntamento del ciclo Le Grandi Mostre nei Sassi sarà - fra il 14 giugno e il 18 ottobre Info: Una mostra con ottanta sculture e cinquanta disegni, datati , provenienti dalla Fondazione Lassaw di East Hampton, da importanti collezioni private americane e da musei come il Whitney Museum of American Art, il Metropolitan Museum of Art, il Museum of Modern Art, la Peggy Guggenheim collection.

È nata nel dall'iniziativa di un studio di grafica e comunicazione visiva con sede a Milano e Barcellona, come galleria d'arte online, ma anche per servizi di consulenza a privati, aziende, interior designer.

Per coniugare la passione per l'espressione artistica delle fondatrici al desiderio di portare fuori fino al 5 novembre dal circuiti artistici Via Amedei 5 - Milano convenzionali l'arte Info: Le collezioni di cui si parla sono quelle del brand Calvin Klein, che per il suo show si è affidato alla visionarietà del Turner Prize winner Martin Creed. Un habitué del fashion, che a Milano lo scorso anno espose con la Fondazione Trussardi. E che ha proposto una performance - nell'immenso, nuovo spazio sotterraneo P3, nel centro di Londra ispirata ad una sua opera intitolata Work E fin qui, francamente, niente di nuovo.

Ma delle novità nel progetto - regolarmente brevettato - perseguito dall'artista Nino Mustica non mancano. In una ricerca che mira a confondere i piani. In tutti i sensi… Prima di arrivare allo studio si attraversa una piazza alberata. Si svolta al numero sette e ci si spinge verso l'interno. Poco fuori dalla zona del centro di Milano.

Si spalanca una corte in apparente disuso. Aperta verso il fondo. Proseguendo di qualche metro, si passa davanti alla serranda di un'autorimessa. Sotto i piedi viene a mancare l'asfalto del marciapiede. E si comincia ad avere sempre meno presa sui propri passi.

A causa del camminamento. Nino Mustica Adrano, Catania sta aspettando, è fuori dalla soglia, sul ballatoio sopraelevato di un edificio. L'appartamento alle sue spalle è una fascia continua di ampie finestre ad arcate. Uno spazio-studio che si stende lungo tutto il secondo piano. L'artista ci accoglie per parlare di una sua idea recente, un meta-progetto. La traslitterazione del movimento e l'impressione del gesto nella materia, sono fondamenti sui quali insiste anche il Mustica Towers project.

Quest'idea, protetta da un doppio brevetto, introduce la pittura ad una nuova evoluzione, ad una piccola ri-voluzione architettonica, che per ora resta solo visualizzabile su schermo, perché simulata attraverso disegni e render. L'artista siciliano, attratto dalla sommatoria di moti orizzontali e verticali denominata roto-traslazione ha registrato la possibilità di infinite combinazioni dei piani, se spostati lungo lo stesso asse.

Quest'idea si è spostata dalla geometria pitto-scultorea, per concretizzarsi nella progettazione di un grattacielo il Mustica tower. La torre, concepita su ottanta livelli, ciascuno di colori diversi, prevede l'inserimento di meccanismi strutturali che siano in grado di conferire movimenti indipendenti a ciascun piano. Anche se questo meta-progetto non ha ancora una collocazione definita, Mustica ha recentemente realizzato una installazione-simulacro 11 towers , posta nell'isola di Bali.

Ho scelto di erigere undici totem, impilando diversi strati di materia per rendere onore alla religione induista, facendo diventare la mia idea di verticalità un atto simbolico".

La forma in connessione con la trascendenza. Marino Golinelli manda all'asta metà della sua collezione. Motivazioni e progetti li svela in questa intervista. Insieme a qualche sorpresa Come mai questa decisione? Centotrentotto sono solo quelle mandate in gara a Londra lo scorso ottobre!

In realtà con Simon de Pury abbiamo concordato di mettere all'asta - con gradualità, tra la sede londinese e quella newyorkese - un totale di circa duecentosessantasei opere, ossia quasi la metà della mia collezione.

Penso che sarà il primo caso di un unicum, di un insieme piuttosto ampio e con un profilo molto chiaro - l'intreccio tra arte e scienza - ad andare all'asta. In ogni modo, per me, è interes- Aste londinesi, i risultati della prima sessione per la collezione Golinelli… Cinque milioni di sterline, ben oltre il range della base d'asta.

A tanto ammonta il risultato della prima sessione di vendita di opere della collezione Golinelli, centotrentotto lotti, battuti il mese scorso a Londra da Phillips de Pury.

Che probabilmente terrà prossimamente una seconda sessione a New York. Fra i top lots, svetta un Anish Kapoor - Untitled - aggiudicato a Ma le italian sales londinesi hanno riservato anche altre soddisfazioni agli artisti nostrani, con ben cinque artisti ai propri record assoluti da Sotheby's, nella tornata che ha totalizzato quasi ventidue milioni di euro. Un Achrome di Piero Manzoni è salito fino a 3. Si tratta di duecentosessantasei acquisti di cui si è pentito?

No, assolutamente, sono tutti acquisti che rifarei. Di chi sono le opere messe in vendita? Ci dica qualche autore.

La vita non ruota tutta intorno al denaro. E comunque, in tutta onestà, questo lato della cosa a me non interessa, poiché considero l'arte come supporto alla vita e al desiderio di esplorare il mondo che cambia. Cosa ci farà con i soldi ricavati dalle vendite? Quei soldi sono destinati all'acquisto di altre opere d'arte. All'inizio di un nuovo percorso. Ma senza troppi cambiamenti o inversioni di stile. Poiché continueranno a esserci molti punti di contatto fra visione scientifica e artistica del mondo contemporaneo.

La verità è che l'idea di una nuova evoluzione della mia collezione è l'aspetto che m'interessa di più. Vi ho già raccontato ad esempio che in questo momento ho grande curiosità verso gli artisti dei paesi emergenti: Sono attratto dalla loro maniera di tradurre in immagine la realtà fisica e dalla loro capacità di interpretare i sentimenti e i problemi della società civile attuale.

Insomma, sapere che tutte quelle opere non saranno più sue non le crea un po' d'ansia? Certamente, quelle opere rappresentano una parte della mia vita! Tuttavia, mi piace pensare che le aste contribuiranno a perpetrare il mio interesse per il mondo, l'umanità, il progresso. La condivisione di un'esperienza legata a un modo molto personale di scrutare l'arte del proprio tempo.

Ma perché per i collezionisti la compravendita delle proprie opere è quasi sempre un tabù da non toccare? Perché magari per molti collezionisti prevale prima di tutto l'idea della passionalità verso l'opera d'arte. O perché magari l'idea del guadagno facile o di uno status symbol da mettere in mostra attraverso il possesso di opere è in parte un pregiudizio nei nostri [a cura di marianna agliottone] Rutelli: Approfitta dell'invito della Commissione Cultura della Camera ad illustrare gli indirizzi del Ministero su priorità e strategie in merito alle prossime scadenze relative alla Biennale Francesco Rutelli, per annunciare una prossima stretta decisionale, dopo mesi di illazioni e piccole lotte sotterranee.

Ma poi arriva l'affondo più deciso: Sarebbe altrettanto desiderabile che gli enti territoriali investissero nella Biennale risorse finanziarie commisurate al protagonismo che giustamente mettono in campo. Penso ai diecimila euro - prosegue Rutelli - che destina la Provincia di Venezia, che ha diritto a un componente del Cda ma, a differenza del Comune, non compensa con fornitura di altri servizi. Quanto ai direttori delle diverse sezioni - conclude - toccherà al presidente nella pienezza delle sue funzioni proporre le nomine al Consiglio di amministrazione.

É interesse di tutti che il nuovo assetto della Biennale sia definito in anticipo rispetto alla scadenza di inizio Francesco Rutelli La colombiana Doris Salcedo è la prima artista fra quelli invitati a proporre un'opera per le ormai famose Unilever Series - ad intervenire direttamente sull'edificio della Turbine Hall, alla Tate Modern gallery di Londra. La sua megainstallazione Shibboleth, che segue quella di Carsten Holler, con gli apprezzatissimi - soprattutto dai bambini - tobogas, piuttosto che riempire lo spazio con una scultura tradizionale, o con un intervento ambientale, consiste in un crepaccio che percorre per tutta la lunghezza il pavimento della sala turbine dell'ex centrale elettrica.

L'affascinante intervento elegge il pavimento a nodo focale del progetto, sovvertendo le regole percettive e gli equilibri spaziali della monumentale aula. Un approfondimento monografico della Salcedo è visibile intanto al terzo livello della Tate Modern, nell'ambito del display dal titolo Poetry and Dream. Lo scorso anno invece a salirvi fu Jorg Immendorf.

Matthew Barney è il trentaduesimo vincitore del Goslarer Matthew Barney Kaiserring, prestigioso premio assegnato annualmente dal dalla città di Goslar, in Germania.

Ideato dall'industriale Peter Schenning, il premio - un gioiello in oro e pietre preziose - viene promosso da un'associazione che conta oltre quattromila iscritti. La giuria ha riconosciuto nell'autore del ciclo dei Cremaster e di Drawing Restraint "uno dei più grandi simbolisti degli ultimi cinquant'anni, artista dalla ricca personalità e con una grande coscienza della contemporaneità".

Sarà una sorta di distac- Info: Non poteva che essere la "capitale della moda italiana", con il suo più antico ateneo, il Politecnico di Milano, ad accogliere quello che diventerà un Campus abroad del prestigioso Fashion Institute of Technology, della State University of New York Fit. Con un percorso formativo che coinvolgerà un numero consistente di docenti del Politecnico chiamati a svolgere attività didattica in lingua inglese per gli ospiti americani.

Studenti di entrambe le nazionalità condivideranno inoltre alcune esperienze didattiche laboratori progettuali, workshop organizzati con aziende di settore, tirocini professionali - all'interno delle quali potranno lavorare con docenti dei due atenei a progetti comuni. In seguito, una selezione di studenti italiani del Corso di Laurea Specialistica in Design della Moda potrà accedere, a partire da gennaio , a un'esperienza simile a quella dei colleghi stranieri, trascorrendo un semestre al Fit di New York.

La partnership, che prevede un intenso programma di scambi e attività bilaterali, proseguirà fino al Con tre mostre e appendice online Il taglio del nastro, in anticipo - sorprendentemente - sui tempi inizialmente previsti, avverrà sabato 1 dicembre, con il via a una grande festa che celebrerà anche il trentesimo anniversario dell'istituzione.

La mostra inaugurale, dal titolo Unmonumental, introduce un format nuovo e dinamico di esposizione, concepita per segmenti che inaugureranno in diverse date e si concluderanno a marzo A questa seguiranno Collage:

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Quest'idea si è spostata dalla geometria pitto-scultorea, per concretizzarsi nella progettazione di un grattacielo il Mustica tower. Martin in Passeier St. Il museo ha appositamente creato per lei una nuova posizione, quella di associate director. Ma il grande ruolo - per l'arte europea - fu l'impegno profuso video sexe vintage escort girl orgeval nel lanciare i giovani artisti continentale, fra i quali gli italiani Jannis Kounellis, Mario Merz e Pier Paolo Calzolari. Si tratta di duecentosessantasei acquisti di cui si è pentito? Un evento di apertura della Biennale avrà luogo a Sarajevo, città simbolo della ricostruzione dei Balcani, che a sua volta aveva presentato la propria candidatura a sede della Biennale È necessario rifondare il grado zero dell'arte virtuale, tessendo una rete di contiguità stilistiche e di riferimenti. Non per te, ma per quel tiepido Marte? Certo, si tratta di un'indiscrezione, ma di un'indiscrezione che ha una fonte qualificata.

Georgen im Attergau St. Georgen ob Murau St. Hilaire de Riez St. Jakob im Defereg St. Jakob im Rosental St. Jakob in Defereggen St. Jakob in Defreggen St.

Johann am Tauern St. Johann im Ahrnta St. Johann im Ahrntal St. Johann im Pongau St. Johann in der Haide St. Johann in Tirol St. Julian's Stj 02 St. Kanzian am Klopeiner St. Kathrein am Offenegg St. Leonard im Pitzt St. Leonhard im Pitz St. Leonhard im Pitztal St. Leonhard in Passeier St.

Margarethen im Lungau St. Maria di Leuca St. Martin am Grimming St. Martin am Tennengebirge St. Martin bei Lofer St. Martin im Sulmtal St. Martin in Passei St. Martin in Passeier St. Michael im Lungau St. Ma non si tratta della prima azione filantropica del genere: Anche Jeff Koons quindi cavalca l'onda del tema del momento e riempie le pagine dei giornali con il suo Blue Diamond, scultura in acciaio inossidabile lucidato e colorato, per la verità realizzata ben prima delle opere hirstiane.

Il brillantone - oltre due metri per due, assicurato a quattro castoni "aurei" - è in mostra sulla piazza antistante la sede newyorchese di Christie's, al Rockefeller Center. Dove sarà battuto il prossimo 13 novembre all'asta di Postwar and Contemporary Art, con una stima di partenza di dodici milioni di dollari.

Dopo questo botta e risposta da gioiellieri, i due big dell'arte contemporanea internazionale torneranno a fare le persone serie? Con questi numeri da record, si è conclusa in Germania, a Kassel, un'edizione record di Documenta, la rassegna quinquennale, diretta quest'anno da Roger M. Buergel, che presentava opere di artisti di 43 diverse nazionalità. Con una crescita - in termini numerici - di circa centomila visitatori rispetto alla precedente edizione, pari a circa il sedici per cento.

Un terzo degli ospiti sono stati stranieri, con una prevalenza da Usa, Olanda, Francia, Belgio e Austria. Grandi numeri, che non possono non indurre ad un confronto con la nostra Biennale di Venezia, ben consapevoli che è sempre difficile, e magari sterile, proporre paragoni di fronte a rassegne come queste. Eppure, non sarebbe ora di domandarsi seriamente come mai a Kassel - pur con un budget di 19 milioni di euro, circa il doppio rispetto a quello di Venezia, anche se comprensivo di interventi strutturali come l'Aue Pavilion tre milioni -, con cento giorni di apertura arrivano settecentocinquantamila visitatori, mentre la Biennale, con circa cinquanta giorni in più, ma soprattutto con una cornice come quella fornita da Venezia, non raggiungerà i trecentomila?

Arte da viaggio, alla Malpensa venti opere dalla collezione della Farnesina Lo spazio espositivo, una nuova vetrina internazionale per l'arte, è stato inaugurato nel giugno scorso, con una mostra di Picasso. Ora lo spazio ExhibAir - situato nell'area biglietterie dell'Aeroporto lombardo di Malpensa -, torna ad ospitare un grande evento espositivo: Sarà Gaudí style… Per gli italiani resta legato all'indelebile ricordo del Mundial di calcio, teatro delle epiche imprese di Paolo Rossi e dell'undici di Bearzot.

Ora lo stadio di Barcellona - il mitico Camp Nou, che ha appena compiuto cinquant'anni - cambia pelle. A rifargli il make up ci penserà sir Norman Foster, l'architetto inglese vincitore del concorso, che - in ossequio alla location catalana - si è ispirato nel suo progetto all'opera di Antoni Gaudí, rivisitandola con una prevalenza di colori blu e marrone caratteristici… della squadra del Barça, principale attore sullo straordinario palcoscenico.

È questo l'iperbolico ammontare del Dorothy and Lillian Gish Prize, uno di più ricchi premi al mondo per le arti, che nell'edizione è andato alla notissima artista performer Laurie Anderson. Il premio, che sarà consegnato a New York, all'Hudson Theater, il 13 novembre, incorona, nelle intenzioni delle promotrici, "un uomo o una donna che abbiano dato un contributo eccezionale alla bellezza del mondo ed alla comprensione dell'umanità".

Fra i vincitori delle passate edizioni, oltre alla trionfatrice dello scorLaurie Anderson so anno, l'artista di origini iraniane Shirin Neshat, ci sono Ornette Coleman, Bill T. È l'artista di origini pachistane Ceal Floyer la vincitrice per il Nationalgalerie Prize for Young Art, prestigioso premio per giovani artisti assegnato dal museo berlinese nei giorni della fiera Art Forum Berlin. Alla Floyer va la dotazione di cinquantamila euro e - per la prima volta da quest'anno - un ulteriore premio, un multiplo firmato Joseph Beuys, datato Una nuova sede che consente di ammirare al meglio l'importante collezione di arte veneta dal XV al XVIII secolo, frutto della passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine che nell'Ottocento donarono le loro quadrerie al prestigioso istituto.

Il percorso museale è arricchito dalle stupende opere della collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, entrata a far parte della pinacoteca accademica nel , che vanta dipinti di Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Pietro Bellotti, Daniel van den Dick, Giambattista Piazzetta, Fra' Galgario, Pietro Longhi. Altra novità assoluta è l'esposizione del celebre ma sino ad oggi mai esposto "Diorama di Venezia", opera colossale misura ventitre metri di base realizzata nella seconda metà dell'Ottocento dal frescante veneziano Giovanni Biasin, che con questa enorme opera voleva dare allo spettatore la sensazione di "entrare" dentro il Bacino di San Marco, osservandolo in modo circolare, come se fosse posizionato con la chiesa abbaziale dell'Isola di San Giorgio alle spalle.

Il museo ha appositamente creato per lei una nuova posizione, quella di associate director. Ma non si tratta di un semplice giro di curatori: Fra le competenze della associate director ci saranno infatti l'organizzazione di mostre, la pianificazione di performances ed il coordinamento delle nuove acquisizioni.

Circa ottocento gli artisti, provenienti da quarantotto paesi dell'Europa e del Mediterraneo, che nel prossimo mese di maggio saranno protagonisti di una numerosissima serie di eventi artistici e culturali, dalle mostre pittoriche al cinema e alla musica, dalla gastronomia alla moda e al design.

Un evento di apertura della Biennale avrà luogo a Sarajevo, città simbolo della ricostruzione dei Balcani, che a sua volta aveva presentato la propria candidatura a sede della Biennale La sede stessa dei Musei - nell'ala occidentale di Villa Inaugurazione: La nuova importante realtà museale sarà www.

New media art, da tutto il mondo a Napoli. Per il forum Fastforward dal 22 al 24 novembre Eventi e momenti di discussione strutturati per dalle ore È questo il Chiaia - Napoli concept del forum internazionale Fastforward: Con un occhio alla partecipazione al Forum Universale delle Culture di Monterrey, e alla candidatura di Napoli a sede del grande evento promosso dall'Unesco nel Le sessioni di lavoro proposte mettono quindi in relazione le quattro linee di ricerca del Pan con i quattro assi tematici del Forum Universale delle Culture: Pollinaria, dall'Abruzzo un inedito programma di residenze per artisti e scienziati È Mira Calix, leggendaria musicista elettronica della Warp Records, la prima voce di Pollinaria, progetto che mette insieme residenze per artisti e scienziati e agricoltura biologica, al suo esordio nelle campagne abruzzesi.

Al centro Mira Calix dei suoi interessi, le interazioni tra arte e scienza, oltre alle pratiche di agricoltura biologica volte alla conservazione e al sostegno del patrimonio genetico locale. Scenario, e insieme parte integrante di una molteplicità di forze in fermento, un antico feudo delle terre vestine, al limitare del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nell'evento inaugurale, Mira Calix ha eseguito un'opera site specific negli austeri ambienti della masseria, popolati per Torre delle Valli secoli da famiglie di coloni, un Civitella Casanova Pe rituale scandito da musica dei priInfo: Il prototipo sarà presentato in occasione della mostra DesignER.

Giovani designer in Emilia Romagna, che sarà inaugurata in programma dal 10 novembre a Modena. Aperto a tutti i giovani designer operanti sul territorio, in età compresa tra i 18 e i 35 anni, il concorso ha assegnato anche una menzione speciale a Federika Ponnetti Modena , oltre a selezionare i prototipi che saranno esposti in mostra, di Valentina Cabri, Bologna , Chiara Pagani di Casinalbo Modena , Nicoletta Marmiroli Modena , Alessandra Ragusa Modena e Angela Rizzi di Casalgrande Reggio Emilia.

Si riconosce inoltre una buona ricerca sul rapporto forma-funzione". Proprio per questo assume un grande significato l'avvio di corsi regolari dell'International Academy of Art Palestine, a Ramallah, fra le città più martoriate della regione. L'iniziativa si deve all'impegno personale di Henrik Placht, artista norvegese della Oslo National Academy of Arts, che per quattro anni ha organizzato le forze, ha promosso lobby, ha creato una rete anche internazionale, ha raccolto fondi ed alla fine è riuscito a coronare il suo progetto.

Per i primi tre anni i finanziamenti saranno garantiti dal ministero degli Esteri della Norvegia. È il primo numero della neonata Fiera d'arte contemporanea di Shanghai. Una visita in Oriente in compagnia dei curatori Huber e Rudolf. Per capire cosa e quanto resta interessante nella Cina lontana da Pechino. E per immaginare scenari futuri L'ultima scommessa di Pierre Huber, collezionista e curatore globetrotter appassionato di scenari esotici, è "educare i cinesi all'arte contemporanea".

Per questo, insieme a Lorenzo Rudolf, già direttore di ArtBasel, e con il supporto di Bolognafiere - che ha avuto la malaugurata idea di coinvolgere l'Ice, autore di una vetrina italiana un po' penosa - ha organizzato a Shanghai la prima fiera dell'arte contemporanea.

Centoventuno gallerie internazionali, tra cui anche quelle cinesi che fanno ricerca, accanto alle omologhe indiane, brasiliane, pakistane, americane tra le meno brillanti , francesi, tedesche, inglesi Sgombriamo il campo da equivoci: Buona la scelta delle gallerie, dovuta al lavoro di scandaglio di diciotto "ambasciatori" incaricati da Huber di setacciare l'Oriente area molto vasta, che va dalla Turchia al Giappone per trovare nuovi talenti.

E buoni i lavori presentati. Meno riuscita, forse, l'altra sezione, ugualmente curata da Huber, The best of disco- Pierre Huber very, che mirava a mettere in di opere "alla maniera di", spiega Zhou Tiehai, artista di mostra gli artisti emergenti di successo, molto imitato e consulente della fiera per la Cina. E, a detta dei collezionisti europei arrivati a Shanghai, la Invece, fra i venti giovani spuntacapitale offre molto di più della "Parigi d'Oriente": Cominciamo dal che nessuno conosca i singoli artisti" - avranno vita breve.

Perché il nuova borghesia, fatto è che se nel nostro mondo globale l'etnico tira bene in giovane, curiosa, cucina, nella moda, nei gioielli e addirittura in letteratura, attenta e parecnon va bene invece nell'arte.

Che più d'ogni altro linguaggio chio ricca. Anche mira a vestire un codice unico, riconoscibile e vendibile, a in Cina, insomovest come a est. E questo fa gola a tutti perché, come per tempo stesso non estranea alle correnti, come qualunque altro prodotto, chi sfonda qui si Concettualismo, Arte Povera, installazioni di scala architetaggiudica un guadagno piuttosto eccezionatonica, che piacciono da noi?

E i cinesi, abili più di tutti, si le. Inoltre, si tratta di un mercato che non adeguano in fretta, pronti a compiacere l'acquirente di turno. Chissà se andrà più liscia con gli to da artigiani che vantano una manualità indiani e con i russi che, dopo il boom cinese, sono oggi i particolarmente virtuosa. I quali non copiano mercati più interessanti secondo Huber e Rudolf.

Con prezspudoratamente l'artista di successo ma, zi ancora buoni e scarsa sovraesposizione. Cuocere la pasta al dente e trasferirla nella terrina con la crema di piselli scaldata, unire il cipollotto tritato finemente, i piselli interi tenuti da parte e le lamelle di pecorino.

Ottima sia calda che fredda. Di fatto è, bisogna sottolinearlo, una vera e propria opera. Ed ha concepito un prezioso origami di carta e cartoncino che si presenta con una copertina squarciata da una esplosione ritagliata e combusta, che fa leggere all'interno il titolo della mostra "Dies Irae".

Si apre il cartoncino rigido ed ecco il festone, il ghirigoro. Con invito e disegno. Dies Irae, dies illa Fossi almeno spinto a prendermene la briga!.. Dell'incapace kafkiano che sono, m'ha trovato attore di straccia biglietti la On the paper, è la versione appunto cartacea simil quotidiano, presentato in forma di quotidiano utilizzo: Di contro al facile sollazzo dell'illustrazione, la copertina questa volta ne è la parodia macchiata d'un lavandino che niente lava, poco risciacqua, senz'altro rigurgita il proprio inchiostro, dal di dentro, come in chiostro senza confraternita.

L'immagine ne rigetta la propria funzione descrittiva prima d'esser stracciata, come il biglietto d'un fruitore in balia d'un entusiasmo svogliato, o appallottolata come una pratica d'ufficio da cestinare.

Alla faccia di qualsiasi cliché, questa è una copertina che non scalda, inutilmente le gambe insensibili d'un paralizzato, in una sedia a rotelle senza cuscinetti, la camera d'aria bucata, i bastoni tra le ruote, il sorriso negl'occhi e la bocca tristana, appassionata di chi non è della parrocchia.

Alvise Bittente, vive a Venezia, è trattato dalla galleria Perugi artecontemporanea, a Padova - www. Gabriele Picco Stanno lavorando alla copertina d'artista: Questo apprezzamento è nella storia del bisonte. Gli Spagnoli che lo videro per primi credettero di trovarsi di fronte ad un miscuglio sorprendente di animali: Al tempo delle prime esplorazioni, era comunissimo nelle praterie, viveva in mandrie composte da centinaia di migliaia di capi ed era la testimonianza vivente della ricchezza del continente appena emerso nella storia dell'umanità.

Il bisonte è considerato dalle tribù di Nativi Nordamericani come simbolo dell'abbondanza e il padrone incontrastato delle solitudini sconfinate. I nati sotto il segno del Bisonte sono persone fiduciose in se stesse, amano i rapporti pacifici, sono anche molto testardi, metodici, competitivi e con un forte temperamento. Il Bisonte è un costruttore: In più, è un carattere solitario. Il Bisonte di Terra, in più, è una persona trasparente, schietta, tendenzialmente spontanea e socievole.

Per lui l'amore è un elemento essenziale della vita, che va vissuto in tutta la sua pienezza con sincerità, sensibilità e comprensione. Perfettamente agli antipodi della la sua mole fisica, il Bisonte di Terra si cimenta nella danza dell'amore con grazia, eleganza e stile. Enzo Cucchi ha fatto dell'espressione, della spontaneità, della forza e dell'eleganza la propria regola d'arte.

Si cimenta in lavori sulle grandi dimensioni e costruisce pitture come cattedrali del colore, che s'innalzano come monumenti della solitudine dell'arte, nel dialogo con la storia. Arriva Marte nel segno, sgranchite le gambe, sgranate gli occhi, digrignate i denti e slanciate l'Urlo. Dopo il pane, i pesci: Non sai cosa dire? Quel Mercurio li ti toglie Toro. Sei curioso e brami informazione perché Saturno ti prude sullo scalpo: La Banca d'Italia e la B.

E sono banche private cui lo Stato Italiano paga il Signoraggio: Un altro dei tanti misteri ottocenteschi che oscura il mondo simbolico, di cui siamo proprietari solo grazie ad un mutuo inestinguibile. Ormai, la parola arte è come una gomma da masticare: La luna storta rende poco intuitivi e ripropone vecchie cose stantie e noiose. A che posto sei?

Ricordati che dopo la classifica, come i tuoi predecessori ex famosi, scompari. Se ci sei allora toccati le palle! Non avete transiti ambigui, ma transiti faticosi che possono essere facilmente superabili con slancio. Sei un po' giù? Non per te, ma per quel tiepido Marte? Prenditi sul serio, guardati allo specchio narciso che c'è Venere ad abbracciarti e dichiaralo apertamente: Col passaggio di Marte si sveglia il MART, e preannuncia una mostra dedicata a Vincenzo Agnetti, l'artista degli "assiomi" che ha insegnato il "rifiuto di dipingere" e "l'apprendimento del dimenticare": Quella Venere è un abat jour che ti illumina i sensi e ti riempie di sentimenti buoni.

Cielo nero, luna nera, Africa nera. I bambini del cosiddetto e male detto, in tutti i sensi "terzo mondo" ringraziano per il falso Cattelan raccolto per l'asta dell'Onu e salutano con soddisfazione il cinismo e il feticismo dell'immagine dei nuovi Squallor in cerca di fama che hanno confuso l'ironia dadaista con la minestrina coi dadi.

San Maurizio Cattelan, se esisti, fulminali! Il sole al centro del sistema tolemaico ci consente di dire che viviamo in un "Mondo fantastico"… Vien da chiedersi: Nella grande evoluzione post-femminista, il passaggio reazionario di Plutone fa dilagare una nuova tendenza: Patetiche e prive di eros. Il vento di Mercurio intrecciato a Plutone scalzo e poco virile cambia le sorti del mondo e le direzioni della cultura.

Dopo quello della democrazia, del pacifismo, dell'arte, in America declina anche il mito dell'America del Rock. Le autorità per l'immigrazione negano il visto a Lily Allen, ai Klaxons e ai Mistery Jets, musicisti di punta della scena inglese perché, malgrado i fan abbiano già esaurito i biglietti, per i burocrati sono star sconosciute in America.

Lo faremo nei prossimi numeri. Continuate a inviarci lettere ironiche e divertenti Caro Capasso, a fine settembre ho dato l'esame di Plastica Ornamentale; durante il corso ho realizzato una scultura in gesso che riproduce la testa di SeryM , dovevo solo finire di pulirla qua e là, e invece più pulivo e più mi infastidiva, quindi, a soli due giorni dall'esame, ho preso martello e scalpello e l'ho distrutta, documentando tutto con un filmato.

Con queste domande che mi giravano in testa, e con tanta emozione, mi presento all'esame, espongo la mia tesi, e alla fine il prof.

Cosa ne dicono le stelle? Carissima, mi pare che vuoi proporre alle Stelle degli argomenti molto Sery: Le accademie pullulano di professori senza arte. Ovviamente la tua performance lo ha erotizzato e gli ha ricordato che anche lui, una volta, aveva un'idea ma non si ricorda su quale scontrino del discount l'ha segnata. Il male più grave di quanto vedo tra gli studenti è di non essere riusciti a rompere la testa ai professori lo dico da masochista di categoria , e non tanto a loro stessi.

Per la prossima volta, prova a sentire che suono produce il martello metallico con tanto di scalpello conficcato nell'orbita oculare storicopassatista del professore e fagli un bel ritratto da Polinfermo, perché la tua libertà è nel fare malgré lui: Caro Gapasso, sono un artista giovane d'oggi della provingia di Roma, Monterotonno per l'esattezza.

Mi sto per addentrare con successo nel mondo dell'arte, perché so figlio d'arte, da parte di padre, e figlio di madre ignota da parte di madre, e questo segondo aspetto dicono che conta de più.

Mi zio, che tutti chiamamo er sor critico perché sa tutto lui dice che sono un bravo pittore, e pure se non ho capito che significa me dice che so' passato dal minimale pittore edile al concettuale col pennello mecce fo la barba e ora sono in una fase che io ho inventato di sana pianta che se chiama: Mi piacerebbe morto fare una mostra in qualche spazio davanguardia, ma nun conosco niusciuno. Anzi te vorrebbe chiede una cosa: Potresti damme un biccolo aiutino e famme conosce un incuratore?

L'arte è un orgasmo da raggiungere in pubblico, e quindi scusa se ti correggo il disordine temporale "chi non mostra, non viene". É ovvio che per questo rituale sociale serve una figura che sollecita l'organo pubblicamente, ed è quello colui che tu denomini "incuratore": Poi ci sono i critici, che sono quelli sviluppati sotto e sopra.

Anche loro incurano ogni tanto. Ma con sublime ironia e ti fan sentire che quel momento sublime è un'estasi totale. Scegli questo secondo genere di personalità, se ne incontri, e prendine uno qualsiasi. Sfida la sorte e attaccati al caso. Caro Capasso, sono un gallerista romano che preferisce rimanere nell'anonimato, non per vigliaccheria ma molto semplicemente perché voglio rispettare l'ironia di questa tua rubrica ed evitare i polpettoni polemici di altre.

Ti scrivo perché mi chiedo: Bada bene, non considero assolutamente questo genere di gallerie come una forma minore di gallerie, ma se veramente questo catalogo deve servire ad un collezionista straniero per la prossima fiera, non pensi che alcune gallerie commerciali si mostrano superiori ad alcune che operano direttamente con gli artisti, semplicemente perché hanno nella lista nomi di cui trattano qualche opera ottenuta dai mercanti?

Se guardi bene sembrano molto più attive di altre che con fatica portano avanti artisti in vita, magari giovani e poco conosciuti all'estero e quindi più svantaggiate rispetto a quelle.

Pier Paolo Pasolini diceva: Gli elenchi telefonici sono amati soprattutto dai cognomi. Il discernimento e il senso critico, quando esistono, non vengono applicati per paura di perdere consenso. Alcuni preferiscono una forma più sublime e bella di pensiero, il consenso critico, perché comunque, "una mano lava sempre l'altra".

Scrivi a Capasso, invia la tua lettera: Vediamo come si sta sviluppando questo concetto. La parola stessa "showroom", letteralmente sala mostre, indica il luogo dove si espongono i prodotti automobili, collezioni moda o complementi d'arredo: Nel primo e più diffuso significato, showroom è quindi la location che offre la possibilità di presentare in qualsiasi momento i prodotti di un'azienda ai clienti e ai giornalisti.

La showroom potrà quindi trovarsi sia all'interno della stessa azienda, sia all'esterno in zone centrali e facilmente raggiungibili. A Milano il quadrilatero della moda via Montenapoleone, via Spiga, via Sant'Andrea e via del Gesù è una zona nota agli addetti ai lavori non solo per i negozi, ma anche per le numerose, anche se più nascoste, showroom. Le contaminazioni con l'architettura e il design hanno dato vita a showroom di grande impatto e valore estetico, luoghi ideali anche per eventi, anche se sconosciuti al grande pubblico.

Si moltiplicano le collaborazioni tra il mondo della moda e quello del design, come nel caso Comme des Garçons che per l'allestimento della showroom a New York ha utilizzato lo studio londinese Future Systems, il cui stile oltrepassa i tradizionali preconcetti dello spazio e non scende a compromessi con le forme tradizionali.

In altri casi i designer moda si avvalgono di grandi architetti, che costruiscono showroom e anche negozi in linea con la filosofia e lo stile evocato dal marchio. Tra i casi più noti lo showroom-teatro di Armani in via Bergognone, nel cuore della zona Tortona, progettato da Tadao Ando, architetto giapponese con cui lo stilista condivide forti affinità per l'utilizzo di materiali puri e forme minimali. La naturalità di un tempio buddista e lo stile Weitzman si respirano in tutti gli ambienti dove su mensole di cristallo sono esposte le calzature delle collezioni Oscar e quelle protagoniste di eventi speciali.

Le showroom moda milanesi sono arrivate a definire anche l'assetto architettonico della stessa città che in molte sue parti si caratterizza per una forte presenza architettonica. Il risultato è un progetto di estrema modernità dove la purezza e la semplicità delle forme acquistano forza e carattere nell'utilizzo dei materiali ricercati. Forma e materia esaltano il gusto moderno e contemporaneo che da sempre contraddistingue lo stile e lo spirito del marchio. La pietra bianco Namibia utilizzata in grosse lastre per pavimenti e pareti abbinata al vetro opalino, al vetro trasparente e alla lamiera d'acciaio grezzo, contribuisce a dare luce a tutto il complesso architettonico.

Vero protagonista di questo progetto è il vetro: L'effetto finale è una grande lampada, una pelle vetrata che fa da filtro alla luce naturale distribuendola all'interno con morbidezza. L'edificio si apre a piano terra con un giardino di ciottoli bianchi e si articola su cinque piani più due interrati.

L'ingresso accoglie un serie di arredi in cui è protagonista la stravagante contemporaneità del maestro del design Ron Arad: Le showroom, sviluppate ad openspace, sono delimitate da un grande blocco centrale, mentre gli arredi sono caratterizzati dall'utilizzo dell'acciaio lucido per gli elementi portanti e dalla lamiera d'acciaio grezzo per i piani d'appoggio.

L'ultimo piano presenta una serie di volumi articolati che si snodano su diversi terrazzi sui quali affaccia la sala ristorante arredata da tavoli di diversi colori in vetro retroverniciato. Una foresta di lampade posizionate a varie altezze ammorbidisce i volumi degli ambienti di rappresentanza dell'ultimo piano. Il dialogo tra classico e contemporaneo costituisce uno degli elementi portanti del progetto che è completamente incentrato sul confronto tra la vecchia palazzina del primo novecento e l'edificio degli anni '60, trasformato in scatola di vetro per racchiudere gli ambienti di rappresentanza.

Un corpo di collegamento a tutta altezza affacciato sulla corte interna, caratterizzato da scale e rampe in lamiera grezza, diventa l'elemento trait d'union tra i due edifici. Un esempio evidente di come la moda possa, nei casi migliori dei casi, contribuire allo sviluppo e alla riqualificazione delle città. Universitas Artis, anche le arti visive festeggiano la nuova sede romana della Luiss Deste Prize , vince la giovanissima Loukia Alavanou C'è anche l'arte contemporanea a festeggiare la nuova sede della Luiss - Libera Università degli Studi Sociali -, in un ampio edificio degli anni Trenta a Roma, in zona Parioli.

Ed è la prima volta in Italia che un'università inaugura con una mostra, che riunisce tredici artisti italiani di fama internazionale. Artisti chiamati dal curatore Ludovico Pratesi a riflettere sul ruolo dell'arte nella cultura umanistica attuale con la mostra Lo spazio e la misura - Universitas Artis, allestita all'interno del chiostro dell'edificio. Una riflessione che si ricollega alle tematiche della classicità, reinterpretata in chiave contemporanea, relative al significato dell'opera, alla sua posizione nello spazio architettonico, al valore della misura inteso fino al 15 dicembre come criterio di consapevolezza dell'identità dell'artista nella Università Luiss società globalizzata.

È la ventottenne Loukia Alavanou la vincitrice per il del Deste Prize, riconoscimento assegnato ogni due anni dal dalla greca Deste Foundation for Contemporary Art ad un artista greco, con la missione di sostenere e promuovere l'arte contemporanea nel paese. Il video della Alavanou, alla quale va un premio di diecimila euro, sarà esposto - insieme a quelli degli altri cinque finalisti - in una mostra prevista per novembre nella sede della Deste Foundation.

Svizzera, all'americano Richard Artschwager il Roswitha Haftmann Prize È il pittore e scultore americano Richard Artschwager il vincitore per il del Roswitha Haftmann Prize, riconoscimento assegnato annualmente dall'omonima fondazione di Zurigo. Il premio, dotato di circa centomila euro, lo scorso anno era stato vinto da Peter Fischli e David Weiss. L'artista, protagonista nel di un'ampia retrospettiva al Whitney Museum of American Art di New York, è stato premiato per aver "significativamente allargato la portata delle arti plastiche e aperto nuove prospettive, sviluppate da molti giovani artisti".

La Fondazione Haftmann ha inoltre assegnato un premio di circa cinquantamila euro al filmaker lituano Jonas Mekas, noto per aver fondato il Film Culture magazine e l'Anthology Film Archives di New York. Richard Artschwager Sviluppo economico, arte e mercato, Prato in prima linea. Con Incanto… Si occuperà di merchandising d'eccellenza - prodotti ed eventi identitari, servizi per l'area cultura e artigianato, gallerie d'arte, laboratori d'arte, artigianato, restauro -, di servizi per la cultura - bancari, assicurativi, turistici, gestionali, consulenze - e di servizi per le famiglie e la didattica, attraverso l'arte per i più piccoli.

Con la presentazione di Incanto Innovative Center of Arts in Tuscany - Prato si propone come una delle capitali dell'economia dell'arte, luogo d'incontro di cultura e business, crocevia innovativo di sviluppo economico, arte e mercato. E l'artista cita per danni la sede di Yahoo Sono Paolo Schmidlin, per la sezione dedicata agli artisti italiani, ed Elsa Sahal per la sezione dedicata agli artisti francesi, i vincitori della prima edizione del Premio Internazionale Giovane Scultura Fondazione Francesco Messina, assegnato in Piemonte, nel nuovo centro d'arte Materima di Casalbeltrame.

Ogni edizione del premio a cadenza biennale - che assegna ai vincitori la somma di diecimila euro - ospita un paese straniero, e quest'anno la nazione prescelta è stata appunto la Francia.

Schmidlin è stato prescelto "per aver saputo rendere - tramite il non facile linguaggio della scultura - le pieghe più sensibili della natura umana, sino agli aspetti più appariscenti ed esteriori, sia in quelli più intimi e, talvolta, inconfessabili. Non doveva essere falciata, quell'erba, davanti alla sede centrale di Yahoo a Sunnydale, California. Non doveva essere falciata, perché era parte integrante di Reflecting Tips, un'installazione pubblica dell'artista Sharon Louden commissionata nel , per ben centomila dollari, peraltro.

Duemilacinquecento lacci di plastica bianca, che si intrecciavano appunto con l'erba, creando contaminazioni cromatiche e formali. Ma un giorno l'ex Ceo di Yahoo Terry Semel - ascoltando le proteste dei molti che si lamentavano dell'incuria - ha deciso di falciare, sostituendo con un "bordo di fiori perenni". L'artista ha citato Yahoo in giudizio, lamentando una clamorosa violazione del Visual Arts Rights Act.

Nato nella capitale spagnola nel , artista dalla solida formazione intellettuale, Palazuelo aveva praticato inizialmente la figurazione, per poi attraversare un periodo cubista. Perché si tratta di un collega, per taluni di noi un amico, una persona che ha operato per trentacinque anni nel campo artistico. Giancarlo Calcagni, fondatore nel e da allora direttore della rivista Arte in, è morto questa mattina dopo una lunga malattia.

Nato a Roma il 23 marzo , già editore, mercante d'arte e gallerista, è stato consigliere e vicepresidente del Sindacato nazionale mercanti d'arte moderna - sezione Triveneto. Con Lorella Pagnucco Salvemini - codirettore - ha poi arricchito il panorama italiano con il bimestrale di critica e d'informazione delle arti visive, di cui ha ricoperto l'incarico di direttore responsabile, portando la testata ai vertici delle pubblicazioni del settore.

Ed a sancire definitivamente la sua appartenenza all'èlite della pittura novecentesca è giunto il Leone d'Oro della Biennale di Venezia, attribuitogli nell'edizione diretta da Jean Clair. Kitaj è morto in California all'età di settantaquattro anni, come comunicato dal portale artinfo. A Londra era rimasto per quarant'anni, prima di far ritorno a Los Angeles, nel Proprio in questi giorni di lei si era tornati a parlare diffusamente, in occasione del centenario della nascita di Leo Castelli, che fu suo marito, ma anche suo compagno di viaggio attraverso la storia dell'arte internazionale per tutto il secolo scorso.

Ileana Sonnabend, la mitica gallerista di origini romene, è morta a New York all'età di novantadue anni. È del l'apertura a Parigi della Galerie Sonnabend, che impose sul parorama europeo nomi come Johns, Rauschenberg, Dine, Lichtenstein. Ma il grande ruolo - per l'arte europea - fu l'impegno profuso anche nel lanciare i giovani artisti continentale, fra i quali gli italiani Jannis Kounellis, Mario Merz e Pier Paolo Calzolari.

Il resto è storia nota: Il secondo marito Michael Sonnabend era morto anch'egli a New York nel La Sonnabend aveva conservato un rapporto speciale con l'Italia, dove ancora negli ultimi anni trascorreva lunghi periodi, a Venezia. Ma quest'anno i molti amici in laguna non l'avevano vista Premio Sostenibilità in architettura, a Reggio Emilia vince lo studio Isolarchitetti Stazione di Bologna, anche Nouvel e Isozaki in corsa per il nuovo progetto È lo studio torinese Isolarchitetti il vincitore per il del Premio Sostenibilità, assegnato a Reggio Emilia nell'ambito della settimana della bioarchitettura promossa dal centro Bioecolab.

Il premio - conferito per il progetto di riqualificazione dell'area di "Parco Ottavi", proprio a Reggio Emilia - ha lo scopo di valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire, il rispetto e l'integrazione con l'ambiente naturale, il controllo dei consumi, l'impiego di materiali e tecniche non inquinanti, la sostenibilità sociale ed economica, l'innovazione.

Espressione di un'efficace sintesi tra gestione partecipata e approfondita del processo progettuale e l'integrazione a scala territoriale del sistema del verde, delle infrastrutture di mobilità e del tessuto costruito, il progetto di "Parco Ottavi" affronta esaurientemente le diverse componenti della sostenibilità a scala urbana, diventando un intervento urbanistico di particolare rilevanza per la città di Reggio Emilia.

Per qualcuno, come Arata Isozaki, potrebbe essere l'occasione per riscattarsi dopo le polemiche intorno alla contestata pensilina progettata per gli Uffizi. Per altri, studi più giovani, potrebbe essere l'occasione per il definitivo lancio nel firmamento dei grandi dell'architettura.

È comunque grande l'attesa per conoscere il nome del progettista della nuova Stazione Centrale di Bologna, un lavoro che peraltro si carica anche di significati sociali, contribuendo a voltare pagina su una brutta pagina della recente storia italiana, l'attentato del I progetti saranno consegnati entro il mese di marzo e la giuria si esprimerà sul vincitore entro il successivo mese di giugno. Torna in Puglia Intramoenia Extra Art Dalla fondazione nel a San Gimignano, nel cuore della Toscana - "con un capitale di un milione di lire a testa", ricordano spesso i tre soci -, fino all'apertura delle sede di Pechino nel , nel distretto artistico di Dashanzi.

Un percorso che ora segna un'altra importante tappa con la presentazione del nuovo spazio dedicato ai progetti d'arte contemporanea in Francia.

Una nuova avventura nella campagna parigina, una zona industriale abbandonata di più di diecimila metri quadri a Boissy-leChâtel, un'oretta dal centro della capitale.

Le Moulin - questo il nome del nuovo spazio - sarà teatro di incontri artistici internazionali durante l'arco di una giornata, con opere realizzate da artisti dei cinque continenti. C'è tutto il Bonito Oliva style in queste parole, con cui l'Achille nazionale presenta la terza edizione di Intramoenia Extra Art - Castelli di Puglia. A Lecce, dal Castello Carlo V - una delle più grandi fortezze di Puglia - allarga uno sguardo sulla città Oliviero Toscani, con un'immagine inedita del maestro della comunicazione, inno alla meraviglia della bellezza ma insieme critica alla sua degenerazione.

A Muro Leccese la mostra anima il Palazzo del Principe ed il Borgo Terra, a partire dall'invito a risolvere il Rebus fino al 14 gennaio interattivo dei ConiglioViola come via d'acSedi varie - Puglia cesso al percorso mostra che si snoda nella Info: Certo, si tratta di un'indiscrezione, ma di un'indiscrezione che ha una fonte qualificata.

Anzi, la fonte più qualificata in assoluto: Il capo della Darc la Direzione per l'arte e l'architettura contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività culturali lo ha dichiarato in seguito ad una precisa domanda di Exibart: Ad uno strumento di governance, dunque, che permette una certa autonomia gestionale, una ampia capacità di acquisire finanziamenti privati ed una maggiore tenuta seppur non certo stagna rispetto agli appetiti della politica.

Curata da Tomaso Montanari, Bernini pittore riunisce per la prima volta tutti i dipinti certamente attribuiti a Gian Lorenzo Bernini. Le opere sono disposte secondo tre tematiche principali - autoritratti, ritratti, soggetti sacri - a loro volta articolate in sezioni che evidenziano diversi nuclei, natura della ritrattistica pittorica dell'artista, rapporti e indipendenza dalla committenza, interpretazione del tema sacro e consuetudini della bottega berniniana.

Oltre ai dipinti - ventuno - è presentato un gruppo di dieci disegni, un busto in marmo, un cartone monumentale e altre tele, per un totale di trentaquattro opere. Riuniti quindi tutti i ritratti noti dipinti da Bernini, dei quali uno è inedito e un altro - recentemente pubblicato - mai esposto in pubblico. La mostra è allestita in tre sale del restaurato secondo piano di Palazzo Barberini, scelta che segna una tappa fondamentale del percorso verso la rinascita del palazzo come grande museo statale di arte antica, dopo la fino al 20 gennaio conclusione dell'anno- Via Delle Quattro Fontane 13 - Roma sa diatriba con il Orari: Bloomsbury Auctions apre a Roma il suo spazio espositivo Mestre Film Fest, fra i vincitori anche Matteo Fato e Christian Rainer L'occasione è stata fornita da un'importante collezione di arte antica e contemporanea, con opere che vanno da Breughel a Cambiaso, Heintz, fino a Balla, de Chirico, Giacometti, Prampolini, Severini, Sironi, Moore, Manzù, Matta, di proprietà di un collezionista privato italiano, la cui identità è tenuta riservata, battuta all'asta il 18 ottobre scorso dopo una mostra-lampo a via della Pilotta 18 - Roma www.

Proprio in vista dell'esposizione la casa d'aste Bloomsbury Auctions, con sede a Londra e, da pochi giorni, a New York, ha aperto al pubblico la sua sede romana, utilizzando le sue particolari caratteristiche per promuovere propri eventi culturali ed ospitare iniziative esterne. Uno spazio del tutto particolare, nell'ala di Palazzo Colonna costruita intorno al in via della Pilotta.

All'interno di questo edificio di mille metri quadrati il fascino delle volte a botte, delle colonne, dei fregi si coniuga con elementi di arredo contemporaneo e con uno spazio multimediale fra i più avanzati a Roma ed in Italia.

Con una sala ovale di duecento metri quadri - curiosa coincidenza con la sala ovale che caratterizza la nuova Gagosian Gallery romana, di prossima apertura -, totalmente concepita per l'esperienza polisensoriale e l'impatto emozionale dei fruitori. Con amplificazione surround e diffusori olfattivi, lo spazio ha le pareti curve completamente schermate, per proiezioni a trecentosessanta gradi di immagini, videoinstallazioni e qualsiasi tipo di filmato.

Al piano inferiore un'affascinante sala lounge con piano bar ed ingresso diretto al bellissimo giardino di Palazzo Colonna. Con una grande festa si è conclusa - presso il Centro Culturale Candiani di Mestre - la decima edizione del Mestre Film Fest, festival internazionale di cortometraggi che ha confermato la vocazione all'internazionalità con numerosi cortometraggi giunti da vari Info: E con una continua crescita delle opere in concorso, sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista della qualità e del livello tecnico.

Cresce il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, aperto al pubblico il V Ipogeo Dal web alla terraferma, apre a Milano il nuovo showroom DozGallery Nel primo anniversario dell'inaugurazione del Musma - Museo della Scultura Contemporanea di Matera, l'istituzione lucana si regala un nuovo fondamentale ampliamento, con l'inaugurazione e l'apertura al pubblico del V Ipogeo. Oltre duecentocinquanta metri quadrati di nuovi spazi espositivi, nei quali verranno ospitate le nuove donazioni pervenute da più generazioni di artisti, dalla bellissima sala approntata da Carla Accardi alle opere - fra gli altri - di Dino Basaldella, Michelangelo e Bruno Conte, Carlo Guarienti, Costantino Nivola, Paolo Radi, Cloti Ricciardi, Shu Takahashi.

In occasione dell'inaugurazione, che ha coinciso con il Ibram Lassaw finissage della mostra di Mirko Basaldella, è stato inoltre annunciato che il prossimo appuntamento del ciclo Le Grandi Mostre nei Sassi sarà - fra il 14 giugno e il 18 ottobre Info: Una mostra con ottanta sculture e cinquanta disegni, datati , provenienti dalla Fondazione Lassaw di East Hampton, da importanti collezioni private americane e da musei come il Whitney Museum of American Art, il Metropolitan Museum of Art, il Museum of Modern Art, la Peggy Guggenheim collection.

È nata nel dall'iniziativa di un studio di grafica e comunicazione visiva con sede a Milano e Barcellona, come galleria d'arte online, ma anche per servizi di consulenza a privati, aziende, interior designer.

Per coniugare la passione per l'espressione artistica delle fondatrici al desiderio di portare fuori fino al 5 novembre dal circuiti artistici Via Amedei 5 - Milano convenzionali l'arte Info: Le collezioni di cui si parla sono quelle del brand Calvin Klein, che per il suo show si è affidato alla visionarietà del Turner Prize winner Martin Creed.

Un habitué del fashion, che a Milano lo scorso anno espose con la Fondazione Trussardi. E che ha proposto una performance - nell'immenso, nuovo spazio sotterraneo P3, nel centro di Londra ispirata ad una sua opera intitolata Work E fin qui, francamente, niente di nuovo.

Ma delle novità nel progetto - regolarmente brevettato - perseguito dall'artista Nino Mustica non mancano.

In una ricerca che mira a confondere i piani. In tutti i sensi… Prima di arrivare allo studio si attraversa una piazza alberata. Si svolta al numero sette e ci si spinge verso l'interno. Poco fuori dalla zona del centro di Milano. Si spalanca una corte in apparente disuso. Aperta verso il fondo. Proseguendo di qualche metro, si passa davanti alla serranda di un'autorimessa. Sotto i piedi viene a mancare l'asfalto del marciapiede. E si comincia ad avere sempre meno presa sui propri passi.

A causa del camminamento. Nino Mustica Adrano, Catania sta aspettando, è fuori dalla soglia, sul ballatoio sopraelevato di un edificio. L'appartamento alle sue spalle è una fascia continua di ampie finestre ad arcate. Uno spazio-studio che si stende lungo tutto il secondo piano. L'artista ci accoglie per parlare di una sua idea recente, un meta-progetto.

La traslitterazione del movimento e l'impressione del gesto nella materia, sono fondamenti sui quali insiste anche il Mustica Towers project. Quest'idea, protetta da un doppio brevetto, introduce la pittura ad una nuova evoluzione, ad una piccola ri-voluzione architettonica, che per ora resta solo visualizzabile su schermo, perché simulata attraverso disegni e render.

L'artista siciliano, attratto dalla sommatoria di moti orizzontali e verticali denominata roto-traslazione ha registrato la possibilità di infinite combinazioni dei piani, se spostati lungo lo stesso asse. Quest'idea si è spostata dalla geometria pitto-scultorea, per concretizzarsi nella progettazione di un grattacielo il Mustica tower. La torre, concepita su ottanta livelli, ciascuno di colori diversi, prevede l'inserimento di meccanismi strutturali che siano in grado di conferire movimenti indipendenti a ciascun piano.

Anche se questo meta-progetto non ha ancora una collocazione definita, Mustica ha recentemente realizzato una installazione-simulacro 11 towers , posta nell'isola di Bali. Ho scelto di erigere undici totem, impilando diversi strati di materia per rendere onore alla religione induista, facendo diventare la mia idea di verticalità un atto simbolico".

La forma in connessione con la trascendenza. Marino Golinelli manda all'asta metà della sua collezione. Motivazioni e progetti li svela in questa intervista. Insieme a qualche sorpresa Come mai questa decisione?

Centotrentotto sono solo quelle mandate in gara a Londra lo scorso ottobre! In realtà con Simon de Pury abbiamo concordato di mettere all'asta - con gradualità, tra la sede londinese e quella newyorkese - un totale di circa duecentosessantasei opere, ossia quasi la metà della mia collezione. Penso che sarà il primo caso di un unicum, di un insieme piuttosto ampio e con un profilo molto chiaro - l'intreccio tra arte e scienza - ad andare all'asta.

In ogni modo, per me, è interes- Aste londinesi, i risultati della prima sessione per la collezione Golinelli… Cinque milioni di sterline, ben oltre il range della base d'asta. A tanto ammonta il risultato della prima sessione di vendita di opere della collezione Golinelli, centotrentotto lotti, battuti il mese scorso a Londra da Phillips de Pury.

Che probabilmente terrà prossimamente una seconda sessione a New York. Fra i top lots, svetta un Anish Kapoor - Untitled - aggiudicato a Ma le italian sales londinesi hanno riservato anche altre soddisfazioni agli artisti nostrani, con ben cinque artisti ai propri record assoluti da Sotheby's, nella tornata che ha totalizzato quasi ventidue milioni di euro.

Un Achrome di Piero Manzoni è salito fino a 3. Si tratta di duecentosessantasei acquisti di cui si è pentito? No, assolutamente, sono tutti acquisti che rifarei. Di chi sono le opere messe in vendita? Ci dica qualche autore. La vita non ruota tutta intorno al denaro. E comunque, in tutta onestà, questo lato della cosa a me non interessa, poiché considero l'arte come supporto alla vita e al desiderio di esplorare il mondo che cambia.

Cosa ci farà con i soldi ricavati dalle vendite? Quei soldi sono destinati all'acquisto di altre opere d'arte. All'inizio di un nuovo percorso. Ma senza troppi cambiamenti o inversioni di stile. Poiché continueranno a esserci molti punti di contatto fra visione scientifica e artistica del mondo contemporaneo.

La verità è che l'idea di una nuova evoluzione della mia collezione è l'aspetto che m'interessa di più. Vi ho già raccontato ad esempio che in questo momento ho grande curiosità verso gli artisti dei paesi emergenti: Sono attratto dalla loro maniera di tradurre in immagine la realtà fisica e dalla loro capacità di interpretare i sentimenti e i problemi della società civile attuale. Insomma, sapere che tutte quelle opere non saranno più sue non le crea un po' d'ansia?

Certamente, quelle opere rappresentano una parte della mia vita! Tuttavia, mi piace pensare che le aste contribuiranno a perpetrare il mio interesse per il mondo, l'umanità, il progresso. La condivisione di un'esperienza legata a un modo molto personale di scrutare l'arte del proprio tempo. Ma perché per i collezionisti la compravendita delle proprie opere è quasi sempre un tabù da non toccare? Perché magari per molti collezionisti prevale prima di tutto l'idea della passionalità verso l'opera d'arte.

O perché magari l'idea del guadagno facile o di uno status symbol da mettere in mostra attraverso il possesso di opere è in parte un pregiudizio nei nostri [a cura di marianna agliottone] Rutelli: Approfitta dell'invito della Commissione Cultura della Camera ad illustrare gli indirizzi del Ministero su priorità e strategie in merito alle prossime scadenze relative alla Biennale Francesco Rutelli, per annunciare una prossima stretta decisionale, dopo mesi di illazioni e piccole lotte sotterranee.

Ma poi arriva l'affondo più deciso: Sarebbe altrettanto desiderabile che gli enti territoriali investissero nella Biennale risorse finanziarie commisurate al protagonismo che giustamente mettono in campo. Penso ai diecimila euro - prosegue Rutelli - che destina la Provincia di Venezia, che ha diritto a un componente del Cda ma, a differenza del Comune, non compensa con fornitura di altri servizi. Quanto ai direttori delle diverse sezioni - conclude - toccherà al presidente nella pienezza delle sue funzioni proporre le nomine al Consiglio di amministrazione.

É interesse di tutti che il nuovo assetto della Biennale sia definito in anticipo rispetto alla scadenza di inizio Francesco Rutelli La colombiana Doris Salcedo è la prima artista fra quelli invitati a proporre un'opera per le ormai famose Unilever Series - ad intervenire direttamente sull'edificio della Turbine Hall, alla Tate Modern gallery di Londra.

La sua megainstallazione Shibboleth, che segue quella di Carsten Holler, con gli apprezzatissimi - soprattutto dai bambini - tobogas, piuttosto che riempire lo spazio con una scultura tradizionale, o con un intervento ambientale, consiste in un crepaccio che percorre per tutta la lunghezza il pavimento della sala turbine dell'ex centrale elettrica.

L'affascinante intervento elegge il pavimento a nodo focale del progetto, sovvertendo le regole percettive e gli equilibri spaziali della monumentale aula. Un approfondimento monografico della Salcedo è visibile intanto al terzo livello della Tate Modern, nell'ambito del display dal titolo Poetry and Dream.

Lo scorso anno invece a salirvi fu Jorg Immendorf. Matthew Barney è il trentaduesimo vincitore del Goslarer Matthew Barney Kaiserring, prestigioso premio assegnato annualmente dal dalla città di Goslar, in Germania.

Ideato dall'industriale Peter Schenning, il premio - un gioiello in oro e pietre preziose - viene promosso da un'associazione che conta oltre quattromila iscritti. La giuria ha riconosciuto nell'autore del ciclo dei Cremaster e di Drawing Restraint "uno dei più grandi simbolisti degli ultimi cinquant'anni, artista dalla ricca personalità e con una grande coscienza della contemporaneità". Sarà una sorta di distac- Info: Non poteva che essere la "capitale della moda italiana", con il suo più antico ateneo, il Politecnico di Milano, ad accogliere quello che diventerà un Campus abroad del prestigioso Fashion Institute of Technology, della State University of New York Fit.

Con un percorso formativo che coinvolgerà un numero consistente di docenti del Politecnico chiamati a svolgere attività didattica in lingua inglese per gli ospiti americani. Studenti di entrambe le nazionalità condivideranno inoltre alcune esperienze didattiche laboratori progettuali, workshop organizzati con aziende di settore, tirocini professionali - all'interno delle quali potranno lavorare con docenti dei due atenei a progetti comuni.

In seguito, una selezione di studenti italiani del Corso di Laurea Specialistica in Design della Moda potrà accedere, a partire da gennaio , a un'esperienza simile a quella dei colleghi stranieri, trascorrendo un semestre al Fit di New York. La partnership, che prevede un intenso programma di scambi e attività bilaterali, proseguirà fino al Con tre mostre e appendice online Il taglio del nastro, in anticipo - sorprendentemente - sui tempi inizialmente previsti, avverrà sabato 1 dicembre, con il via a una grande festa che celebrerà anche il trentesimo anniversario dell'istituzione.

La mostra inaugurale, dal titolo Unmonumental, introduce un format nuovo e dinamico di esposizione, concepita per segmenti che inaugureranno in diverse date e si concluderanno a marzo A questa seguiranno Collage: Montage on the Unmonumental Web, mostra che si svilupperà online con lavori di quattordici artisti, da Cao Fei a Nina Katchadourian. Ambasciata di Francia Arcos Ass. Ancora 'Last Supper' dopo gli scandali di qualche stagione fa causati dalla maison Girbaud. Da Santiago a Roma l'"Ultima Cena" è al centro dell'attenzione dei pubblicitari che si divertono ad interpretarla personificando, anzi divinizzando animali o esaltandola con l'assenza dei personaggi, che preferiscono andare altrove.

Facendo il verso al titolo del noto film, i molti che non hanno gradito lo stile della pubblicità l'hanno ribattezzata "La cena dei topini". Il team di creativi di "Euro RSCG" di Santiago in Cile hanno realizzato una pubblicità, on air attualmente, dove, tra tubi di scarico, scarti di cibo e paesaggi di sfondo fatti di villette a schiera da trafugare, "Gesù" consuma il suo ultimo pasto, ma che stavolta non risparmierà nessuno, nemmeno gli "apostoli".

Gesù non rivela il traditore, ma si fa lui stesso, insieme agli apostoli, traditore, boicottando luogo e Cena per andare invece in un posto di segno estremamente opposto! Il mercato dell'arte continua a godere di ottima salute e la bolla non accenna a rassegna stampa internazionale sgonfiarsi, nonostante la crisi dei mutui negli Stati Uniti e il suo ripercuotersi sull'intero sistema economico occidentale.

Tra gli addetti ai lavori perplessi nei confronti del mercato c'è Rulph Rugoff, l'unico americano alla guida di un museo londinese. Il direttore dell'Hayward ha appena curato The Painting of Modern Life, una rassegna sul rapporto tra pittura e fotografia dagli anni '60 a oggi. Intervistato da Farah Nayeri per Bloomberg. Forse ha le sue buone ragioni, poiché di fronte all'aumento delle quotazioni di alcuni lavori destinati alla mostra ha visto salire enormemente il prezzo per assicurarli, mentre un collezionista gli ha rifiutato all'ultima ora un importante Warhol, preferendo venderlo all'asta.

Sulla presunta capacità del denaro di "corrompere" l'arte si interroga Jerry Saltz in un ampio articolo sul New Yorker. Se non altro perché nel novantanove per cento dei casi ci troviamo di fronte al lavoro di artisti non ricchi e non famosi.

Inoltre gli artisti hanno ben poco a che fare con cosa comprano le persone. Persino prendersela con le speculazioni economiche che stanno avvenendo in quell'area non ha senso. È vero che con l'aumento dei prezzi degli spazi commerciali molte gallerie sono costrette a migrare e a chiudere.

È vero che non resterà che una manciata di spazi espositivi appartenenti a supermilionari. Ma certamente non è necessario avere centinaia di gallerie agglomerate. Al suo meglio la densità contribuisce a creare energia. Al peggio è snervante. Saltz esalta l'entropia del sistema. Come nei primi anni Novanta, oggi manca un movimento dominante; gruppi di tendenza vanno e vengono da una stagione all'altra, gettando nella confusione gli stessi collezionisti.

Ma se negli anni Novanta il caos era generato dalla crisi economica, adesso sono proprio i soldi a svolgere una funzione lubrificante e al tempo stesso "fumogena". C'è una crescita interessante in mezzo al caos. Piccole gallerie hanno aperto e non necessitano di un gran numero di clienti, ma devono essere visibili appena al numero necessario di persone con i soldi che possano farle sopravvivere senza che siano costrette a cambiare linea. Non dovendo preoccuparsi troppo di andare a caccia di clienti, queste gallerie possono dedicarsi maggiormente alla ricerca, sopravvivendo ai primi anni di attività, in cui le risorse economiche scarseggiano e le idee devono ancora chiarirsi.

Insomma, non è detto che un atteggiamento di francescano disprezzo del denaro possa giovare all'arte. Abbiamo cominciato circa trent'anni fa, alla fine degli anni Settanta.

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